Verso la campanella

Scuola: lezioni in presenza. Provveditorato a buon punto sugli incarichi ai prof

Il dirigente Vincenzo Cubelli ha illustrato le novità dell'anno scolastico in arrivo. Cattedre pronte entro settembre-inizio ottobre

Scuola: lezioni in presenza. Provveditorato a buon punto sugli incarichi ai prof
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Novità in arrivo, sia sul fronte della didattica sia su quello del personale, per la scuola, che riaprirà ufficialmente i battenti il prossimo 12 settembre. Le ha annunciate in un'intervista a L'Eco di Bergamo il provveditore Vincenzo Cubelli.

Innanzitutto è confermato il ritorno in piena presenza. La scuola, ha spiegato il provveditore, si è preparata alle incognite Covid e caro energia. E la didattica a distanza, a quanto pare, sarà completamente accantonata. Le lezioni saranno tutte in presenza. Cubelli ha anche bocciato la proposta di adottare la dad solo il sabato, per risparmiare sulle bollette, dato che i tempi sono troppo stretti per riorganizzarsi e l’82 per cento degli istituti ha scelto la settimana lunga.

Per quanto riguarda le cattedre, l’obiettivo è completarle entro fine settembre-inizio ottobre, in anticipo quindi rispetto all’anno scorso. Il Ministero ha confermato per la Bergamasca 13.097 posti per docenti (di cui 2.200 di ruolo) nei 140 istituti della nostra provincia, più o meno gli stessi dell’anno 2021-2022.

In questi giorni già 700 docenti hanno ottenuto l’incarico di ruolo attraverso varie procedure, più di un centinaio con il concorso straordinario bis. Nelle prossime settimane saranno reclutati circa tremila supplenti attraverso le chiamate da graduatorie Gps. Cubelli è ottimista. Prevede una copertura in tempi minori rispetto a quelli impiegati lo scorso anno scolastico.

Per quanto riguarda il personale Ata, sempre il Ministero ha confermato un organico di diritto di 3.500 unità e sono in fase di completamento le posizioni mancanti, causate da pensionamenti e cambi di mansioni.

Quest’anno non sarà inoltre previsto l’organico Covid, necessario ai tempi dell’emergenza per gestire le varie dinamiche legate a controlli, restrizioni e igienizzazione. Con il ritorno alla normalità, insieme all’intenzione da Roma di contenere alcuni costi, questa parte di personale non sarà più richiesto.

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