«Non posso esimermi dal definire le vostre premesse francamente irricevibili e pretestuose. Insinuare dubbi sul rispetto delle normative, come quelle sulla privacy e sull’accesso agli atti, da parte di questo Ente è un modo di fare opposizione che non mi appartiene. È un atteggiamento che offende, o prova palesemente a farlo, la professionalità e il lavoro dei nostri dirigenti e funzionari comunali, i quali hanno la specifica e rigorosa responsabilità tecnica di garantire il pieno rispetto di tali norme».
Così esordisce la risposta dell’assessore alla Sicurezza di Bergamo Giacomo Angeloni all’interrogazione dello scorso 6 luglio presentata dai consiglieri di opposizione di Forza Italia Cesare Di Cintio e Giulia Ceci, in cui chiedevano un quadro dettagliato sulla situazione di Borgo Palazzo, con particolare attenzione a piazza Sant’Anna e vie limitrofe.
Presidi fissi non sono lo strumento più utile
Come scritto dai consiglieri nella loro interrogazione, Borgo Palazzo rappresenta uno dei principali assi urbani della città, frequentato ogni giorno da residenti, commercianti, studenti e utenti dei servizi pubblici, motivo per cui «la qualità della sicurezza urbana, del decoro e della vivibilità dell’area costituisce un interesse pubblico primario per l’intera comunità bergamasca».
«Il controllo del territorio è una competenza primaria in capo al Questore – è la replica di Angeloni -. Quest’ultimo ha specificamente inserito la zona nelle ordinanze che coordinano la presenza congiunta di tutte le forze dell’ordine e della nostra Polizia Locale. Viste le peculiarità e le problematicità specifiche del luogo, non riteniamo che l’istituzione di presidi fissi sia lo strumento più utile. Abbiamo invece scelto di potenziare e rendere più dinamico il controllo, aumentando la presenza dell’Unità Mobile di Quartiere e del nostro nucleo Nisu, supportati in modo incisivo dall’impiego dell’unità cinofila con il cane antidroga. Vi assicuro che questa presenza verrà rigorosamente mantenuta anche nei prossimi mesi».
Per quanto riguarda le operazioni svolte, di cui i consiglieri avevano chiesto conto, «non è possibile fornire pubblicamente in questa sede un dettaglio completo degli interventi. Posso però confermarvi che l’amministrazione ha già proceduto con ordini di allontanamento, sequestri di cani e Daspo. I dati aggregati sul lavoro della Polizia Locale vengono resi pubblici ogni anno nel mese di febbraio; qualora abbiate necessità di consultare dati puntuali in anticipo, lo strumento istituzionale corretto è l’accesso agli atti, ricordandovi che sarete tenuti al più stretto riserbo in base alle norme vigenti sui dati sensibili».
Impianti di videosorveglianza presenti e funzionanti
Sul tema delle segnalazioni, Angeloni in forma che l’Urp non esiste più, sostituito dal servizio “Segnala Bergamo”. «Tramite questo canale abbiamo ricevuto per l’area in questione 9 esposti e complessive 14 segnalazioni, che sono state prese in carico in modo immediato nell’ambito della gestione ordinaria dei servizi della Polizia Locale». Capitolo videosorveglianza, l’assessore rassicura: «Gli impianti presenti sono pienamente funzionanti, sono collegati alle centrali operative del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Questura di Bergamo, sono dotati di telecamere ad alta definizione e gestiti nel totale rispetto delle normative sulla privacy. A seguito dell’ampliamento dei punti di ripresa, la Dpia del sistema di videosorveglianza è in fase di aggiornamento a cura di un professionista qualificato, in costante raccordo con il Dpo del Comune di Bergamo».
Al momento non sono previsti ampliamenti immediati nell’area, poiché – spiega l’assessore – Piazza Sant’Anna gode già di una visibilità a 360 gradi. «Valuteremo tuttavia la fattibilità tecnica per inserire un ulteriore punto nel tunnel tra Sant’Anna e via Mai, nei pressi del cinema Del Borgo, in occasione della prossima espansione della rete. Le immagini del sistema comunale sono già a diretta disposizione di Questura e Carabinieri per tutti gli usi consentiti dalla legge. Inoltre, ATB sta attualmente espletando la gara per il rinnovo del software di gestione, che consentirà una fruizione ancora più performante del sistema».
In merito alle politiche sociali e di riqualificazione urbana, «stiamo già portando avanti un solido lavoro di integrazione. Sul territorio sono operative le unità di strada, che si occupano di agganciare e orientare le persone in difficoltà verso i servizi sociali competenti. A questo si aggiunge il prezioso lavoro svolto dalla collega Ruzzini, che ha già fortemente riqualificato l’area (i dettagli del restyling sono consultabili sul sito istituzionale del Comune). L’attuazione di queste misure congiunte da parte delle Istituzioni, unite all’incessante lavoro delle Forze dell’Ordine e della Procura, sta portando a risultati evidenti».