Dopo la tragedia che ha coinvolto il piccolo Giulio Lovera, il bambino di nove anni investito mercoledì pomeriggio in piazzale Risorgimento a Bergamo, si apre una nuova riflessione sul tema della sicurezza stradale in zona Loreto. Il Comune ha infatti avviato una valutazione sui possibili interventi per rendere più sicuro un tratto già interessato dal limite di velocità di 30 chilometri orari.
Più illuminazione, attraversamenti rialzati e dossi
Il tema, come riporta L’Eco di Bergamo, è stato affrontato nel corso della Giunta comunale. Possibili soluzioni tra piazzale Risorgimento, via Bonomini e l’innesto su via Broseta, nodo particolarmente delicato, sono al vaglio dell’assessorato alla Mobilità, che lavora con gli uffici tecnici.
Le criticità riguardano, principalmente, il fatto che in quel nodo viabilistico insistano contemporaneamente traffico, attività commerciali e spazi ridotti. L’ipotesi di un normnale attraversamento pedonale, tuttavia, non è tra quelle in cima alla lista: servono interventi più strutturati, ha sottolineato l’assessore Berlanda, perché in quel tratto di strada la visibilità è particolarmente ridotta.
Tra le soluzioni al momento allo studio ci sarebbero attraversamenti rialzati, che costringerebbero di fatto l’automobilista a rallentare, il potenziamento dell’illuminazione e la posa di dossi, per ridurre ulteriormente la velocità. Potrebbero anche essere eliminati posti auto (pochi) per migliorare ancor più la visibilità.
La tragedia ha riportato al centro il tema della sicurezza stradale anche a livello più in generale, in città. Palazzo Frizzoni ha ricordato di avere già avviato un piano dedicato agli attraversamenti e alla moderazione del traffico nei punti ritenuti più sensibili. L’area di piazzale Risorgimento era stata interessata da un restyling nel 2019, progetto condiviso con i residenti.
Allora, si era valutata la realizzazione di un ulteriore attraversamento pedonale. Tuttavia, l’ipotesi era stata esclusa per via delle criticità legate alla conformazione della strada.