Sicurezza urbana, controlli e videosorveglianza: il Comune di Bergamo fa il punto sulla situazione nell’area della stazione ferroviaria e nelle zone limitrofe, in risposta all’interrogazione dei consiglieri dell’opposizione Cesare Di Cintio e Giulia Ceci (Forza Italia). L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni ha tracciato un quadro dettagliato delle attività svolte dalla polizia locale e delle iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale.
Interventi, i dati degli ultimi 24 mesi
Le aree comprese tra la stazione ferroviaria, piazzale Marconi e piazzale Alpini, via Paglia e strade limitrofe rappresentano da tempo zone particolarmente delicate della città, interessate da fenomeni di degrado urbano, bivacchi, schiamazzi, ma comunque parte di un’area a controllo rafforzato. Per questo motivo, si legge nella replica di Angeloni, nell’area centrale (che comprende anche via Mai, via Maffeis, via Pascoli e via Taramelli) è attivo da alcuni mesi un gruppo di Controllo di Vicinato che collabora con polizia locale e forze dell’ordine attraverso segnalazioni qualificate.
Relativamente ai numeri dell’attività del 2024, nel quartiere Centro-Papa Giovanni XXIII sono state dedicate 7.586 ore di servizio di pronto intervento e altre 723 ore da parte dei nuclei specialistici. Nello specifico, l’area della stazione e di piazzale Marconi ha registrato 1.614 ore di presenza del pronto intervento e 2.297 ore di attività dei nuclei operativi dedicati. In via Paglia sono state effettuate 52,5 ore di pronto intervento e 519 ore di attività specialistica, mentre in piazzale Alpini sono state registrate 246 ore di interventi specialistici.
Presidio che risulta ulteriormente rafforzato nel 2025: nelle aree considerate più sensibili sono stati effettuati complessivamente 1.795 interventi, di cui 473 nella zona della stazione e di piazzale Marconi, 401 in piazzale Alpini e 179 in via Paglia. Si tratta, principalmente, di contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, che ha visto 361 sequestri per consumo personale e 100 denunce per spaccio. Per gli interventi contro i bivacchi, si contano 137 violazioni contestate, mentre 47 sanzioni sono state fatte per comportamenti contrari al decoro urbano. Oltre 2.170 i passaggi di monitoraggio nelle aree a maggiore criticità sociale.
Polizia locale, questura e forze dell’ordine, nel 2025, hanno effettuato 1.027 servizi coordinati nell’ambito della sicurezza urbana integrata, per un totale di 6.162 ore di servizio dedicate a pattugliamenti congiunti e controlli straordinari concentrati soprattutto nell’area della stazione ferroviaria e comunque zone limitrofe.
I dati operativi della polizia locale mostrano inoltre che nel 2024 sono stati registrati 50 arresti o fermi e sequestrati circa 6,31 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Nel 2025 i sequestri sono saliti a circa 19,42 chilogrammi di droga, mentre gli arresti effettuati sono stati 39. Secondo l’amministrazione, almeno il 60% di queste attività si concentra proprio nelle zone indicate dall’interrogazione.
Abusivismo nel trasporto pubblico, decoro urbano e fragilità sociali
Tra i temi affrontati c’è anche quello del contrasto all’abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea. Angeloni sottolinea che dal 2023 è attivo un progetto specifico contro taxi abusivi e irregolarità nel comparto Ncc. Le attività investigative, spesso svolte da agenti in abiti civili e supportate dalle segnalazioni dei tassisti regolari, hanno portato all’esecuzione di 23 servizi specifici e 40 controlli mirati, interessando Ncc, taxi, autobus Ncc, veicoli privati e strutture ricettive.
Gli accertamenti hanno consentito di contestare 11 violazioni, con sanzioni per 5.276 euro, oltre a due fermi amministrativi, due sequestri amministrativi, due sospensioni di patente e la decurtazione di quattro punti.
Sul fronte del decoro urbano e della gestione delle fragilità sociali, nel 2025 la Polizia Locale ha effettuato 706 interventi riguardanti persone senza fissa dimora e ha emesso 101 ordini di allontanamento, i cosiddetti Daspo Urbani. L’analisi dei dati evidenzia anche un incremento complessivo del 33,41 per cento degli interventi tra il 2024 e il 2025 nelle principali aree sensibili della città, legato nn a una crescita dei fenomeni criminali, ma a una presenza più capillare della polizia locale.
Si è parlato anche di videosorveglianza. La rete cittadina conta oggi 612 telecamere attive grazie all’installazione di 89 nuovi dispositivi nel corso del 2025, inclusi quelli collocati in via Paglia, via Novelli, via Bonomelli e piazzetta Spada. I punti di monitoraggio ambientale sono saliti a 201, con 33 nuove installazioni. Le immagini raccolte sono state utilizzate in 309 indagini di Polizia Giudiziaria, facendo registrare un aumento del 44 per cento nell’utilizzo investigativo dei filmati.
A questo si aggiunge un ulteriore investimento superiore ai 600 mila euro destinato all’attivazione di 36 nuovi siti di videosorveglianza e di 11 nuove installazioni nei parchi cittadini entro l’estate. È inoltre previsto il rinnovo del software di gestione dell’intero sistema di videosorveglianza.
Immigrazione e non solo: il ruolo dei Comuni
Per quanto riguarda la presenza operativa sul territorio, il Comune conferma un ulteriore ampliamento dei servizi specialistici grazie anche al progetto “Scuole Sicure 2025-2026”, sviluppato in collaborazione con la Prefettura per il contrasto allo spaccio nelle vicinanze degli istituti scolastici. Oltre il 76 per cento delle segnalazioni dei cittadini, inoltre, passa attraverso il portale “Segnala Bergamo”.
Nelle considerazioni finali, l’assessore Angeloni inserisce il tema della sicurezza urbana in un contesto più ampio, richiamando l’impatto delle politiche nazionali sull’immigrazione, le criticità regionali nella gestione delle dipendenze e della salute mentale e il ruolo dei Comuni dell’hinterland. Secondo l’assessore, la limitazione dei permessi di soggiorno umanitari, la carenza di posti nelle strutture dedicate ai pazienti con doppia diagnosi e la mancanza di servizi adeguati nei territori limitrofi contribuiscono ad alimentare situazioni di marginalità sociale che possono trasformarsi in problemi di ordine pubblico.
«Pur muovendoci in questo contesto complesso e al netto dei limiti strutturali imposti dai livelli
superiori, l’attenzione di questa amministrazione rimarrà massima, guidata da una visione integrata in cui la sicurezza si unisce alla coesione sociale. Tutta la macchina comunale, attraverso la sinergia
strategica tra l’assessorato alla Sicurezza, l’assessorato alle Politiche Sociali e la rete del Terzo Settore, continuerà a fare la propria parte», conclude Angeloni.