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la mozione

Spese pazze del Consorzio di Bonifica, Violi (M5S) e Carretta (Azione) chiedono il commissariamento

Contestati i costi di rappresentanza fuori controllo dell'ente. Importi che «svuotano le tasche dei cittadini», dicono i consiglieri regionali bergamaschi

Spese pazze del Consorzio di Bonifica, Violi (M5S) e Carretta (Azione) chiedono il commissariamento
Attualità 30 Ottobre 2021 ore 10:45

«Chiediamo il commissariamento del Consorzio di Bonifica, perché si possa fare piazza pulita e ripartire da zero, garantendo il massimo della trasparenza». Ad annunciarlo sono i consiglieri regionali Dario Violi e Niccolò Carretta, rispettivamente del Movimento 5 Stelle e Azione-Misto, che martedì 2 novembre presenteranno una mozione urgente in Consiglio regionale nel merito delle spese pazze del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca.

Costi di rappresentanza fuori controllo, svelati da un’inchiesta condotta da Corriere Bergamo. Tra queste i 51 mila euro spesi per il taglio del nastro della Cascina San Giuliano a Medolago, ad esempio. Oppure i circa 99 mila euro sborsati per realizzare il libro dedicato alla Cascina San Giuliano. O ancora gli oltre 30 mila euro spesi per inaugurare la roggia Martinenga.

Importi che «svuotano le tasche dei cittadini», aggiungono i consiglieri bergamaschi Violi e Carretta, che per questa ragione chiederanno al Pirellone di pretendere chiarezza in merito. «Inaugurazioni eccessivamente dispendiose – elencano -, vernissage, attività di comunicazione locale e nazionale fuori mercato, stampe di brochure e libri che toccano il tetto dei 100 mila euro, insomma, il Consorzio è un contenitore d'oro a discapito dei cittadini».

«Da quando viviamo a Bergamo – concludono Dario Violi e Niccolò Carretta - ci siamo imbattuti, nostro malgrado, nell’annuale quota consortile da pagare e, dopo diverse informazioni, abbiamo scoperto questo meraviglioso mondo. Adesso, però, è arrivato il momento di fare chiarezza e Regione Lombardia è chiamata a fare la sua parte esercitando il controllo e la sorveglianza dell'Ente».