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Polemica social

Suisio, la Festa della Leva e le scritte sull’asfalto in via Dante

I carabinieri hanno individuato i responsabili del gesto, che sarebbe stato una “bravata” per l’evento che si tiene ogni anno in paese

Suisio, la Festa della Leva e le scritte sull’asfalto in via Dante
Attualità 02 Maggio 2022 ore 14:34

Nella notte tra sabato 30 aprile e domenica 1° maggio, i carabinieri di Treviglio hanno identificato 11 ragazzi, che avrebbero riempito di scritte l’asfalto in via Dante a Suisio: il gesto, a quanto pare, sarebbe stato commesso in occasione della Festa della Leva, che si tiene da anni: nel corso dell’evento, i diciottenni si ritrovano per festeggiare ed è uso piantare un albero, ma è occasione per i coscritti di annate precedenti per ritrovarsi e, in certi casi, gruppetti isolati si abbandonano a qualche bravata.

Intorno alle 4, una ventina di giovani si aggirava nella zona facendo baldoria, con un carrello della spesa contenente rulli da imbianchino e vernice, con la quale hanno poi imbrattato la strada del comune bergamasco e, nel corso della loro gita notturna, secondo quanto riportato dall’Eco di Bergamo, avrebbero anche sradicato una pianta. Sono stati però notati da una pattuglia di sorveglianza privata, che svolge attività di ronda nel comune e nelle aree industriali e in seguito ha richiesto l’intervento dei carabinieri, i quali hanno poi proceduto con l’identificazione dei presunti responsabili.

La notizia, uscita poco fa, ha però scatenato un dibattito a livello locale sui social: molti cittadini di Suisio, infatti, hanno tenuto a precisare che da tempo immemore, in occasione della Festa, ogni generazione lascia dei messaggi e le loro firme scritti per terra, con pittura molto debole che va via dopo qualche pioggia. Fatto che, a quanto pare, non è mai stato un grosso problema, almeno fino ad oggi. Altri utenti, invece, hanno replicato sottolineando la natura di suolo pubblico e classificando l’atto come vandalico. Diversi abitanti, tuttavia, difendono l’usanza a spada tratta e ritengono che l’episodio sia stato frutto di un’incomprensione da parte di chi non è del paese.

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