Sversamento di emulsione nel torrente Brembilla, l'azienda si scusa pubblicamente
La Gamba srl ha ammesso le proprie responsabilità e si è resa disponibile per immediata bonifica, ma Arpa l'ha ritenuta non necessaria

Prima la segnalazione, poi l'accertamento e, infine, le scuse. La Gamba srl, azienda meccanica di Val Brembilla, ha fatto pubblica ammenda per i propri errori dopo aver ricevuto e verificato la segnalazione di uno sversamento di emulsione nel torrente Brembilla. Fatto raro di questi tempi, a maggior ragione se si tratta di un problema di tipo ambientale.
«Questa mattina (martedì 9 agosto, ndr) ci siamo recati in azienda per individuare eventuali nostre responsabilità – si legge nel comunicato, pubblicato dall'amministratore delegato Paolo Locatelli sui social –. Ci hanno raggiunti i Carabinieri e l'Azienda Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) per lo stesso motivo. Gamba raccoglie l'emulsione da smaltire in due cisterne sotterranee da circa cinquemila litri l'una, per effettuare lo svuotamento periodico secondo le norme di legge».
«Ieri (lunedì 8 agosto, ndr) durante un'operazione di manutenzione si è verificata una anomalia e una certa quantità di emulsione è uscita dalla tanica – prosegue il comunicato –. La camera che di solito contiene gli sversamenti non ha tenuto per via di un foro non individuato dai nostri tecnici. Pertanto dell'emulsione è effettivamente uscita. Gli enti accertatori hanno verbalizzato la nostra responsabilità, ma hanno escluso l'intenzione di inquinare dell'azienda».
L'emulsione, ha successivamente specificato Locatelli sui social, è una sostanza utilizzata all'interno delle macchine utensili che l'azienda smaltisce regolarmente come rifiuto speciale. È composta al 98% circa di acqua e dal 2% di oli a base vegetale. «In merito all'entità dello sversamento – ha specificato l'amministratore delegato – non abbiamo una quantificazione esatta. Ma la tracimazione dalla botte piena è durata poco perché il tecnico è intervenuto a interrompere l'operazione di travaso nella tanica».
L'azienda si è resa immediatamente disponibile a una operazione di bonifica, «ma Arpa l'ha ritenuta inutile per l'esiguità del materiale fuoriuscito». «Posto che lo sversamento della tanica è un fatto di per sé anomalo – si conclude la nota – ripareremo immediatamente il foro individuato. Faremo inoltre un'indagine suppletiva con consulenti ambientali per innalzare ulteriormente il nostro livello di sicurezza. Ci scusiamo con il paese per l'accaduto».