Attualità
info utili

Trapiantati, immunodepressi e fragili: chi ha già diritto alla terza dose di vaccino

Le categorie di pazienti fragili indicate nella tabella presente nell'articolo possono prenotarsi sul portale online, oppure attendere di essere chiamati dalle strutture che li hanno in cura

Trapiantati, immunodepressi e fragili: chi ha già diritto alla terza dose di vaccino
Attualità Bergamo, 07 Ottobre 2021 ore 11:56

Le somministrazioni della terza dose di vaccino anti-Covid per i pazienti immunocompromessi e trapiantati sono iniziate a metà settembre e, per il momento, è stato vaccinato su scala regionale circa l’11 per cento del target. Un tasso che però, per le autorità sanitarie, è ancora troppo basso.

In provincia di Bergamo sono circa 18 mila i residenti che, essendo persone fragili, hanno diritto alla dose aggiuntiva. «È noto da numerose evidenze di letteratura medica pubblicata sull'argomento che i pazienti immunodepressi sono soggetti particolarmente a rischio – sottolinea l’Ats di Bergamo in una nota -, sia per quanto riguarda la morbosità (sviluppo di quadri d'infezione alle basse vie aeree, inclusa la polmonite, rischio di insufficienza respiratoria), sia per la mortalità, in caso d'infezione da virus respiratori».

A queste categorie di pazienti si devono aggiungere quelle persone che soffrono di condizioni neurologiche estremamente impegnative dal punto di vista della complessità clinica e della gestione della disabilità. Ad esempio chi è sottoposto a dialisi. «È evidente – aggiunge l’Ats - come, da un punto di vista epidemiologico e di sanità pubblica, la “messa in sicurezza” di questi pazienti dai rischi insiti nel contagio da Covid sia assolutamente prioritaria».

Di seguito la tabella con tutte le categorie dei pazienti fragili che hanno diritto alla dose aggiuntiva:

2 foto Sfoglia la gallery

Queste persone possono prenotare la terza dose di vaccino attraverso il portale online (QUI il link) messo a disposizione da Regione Lombardia e Poste. In alternativa può attendere di essere chiamato direttamente dalle strutture ospedaliere in cui è in cura.