spiacevole sorpresa

Trenord "taglia" in anticipo di una settimana le corse: proteste social dei pendolari

Si sarebbe passati senza preavviso da 2.150 a 1.850 al giorno, anticipando di una settimana l’avvio della programmazione estiva

Trenord "taglia" in anticipo di una settimana le corse: proteste social dei pendolari
Attualità 03 Agosto 2021 ore 11:36

«Sebbene tutti gli orari recitino “riduzione servizio estiva a decorrere dal 7 agosto”, già da oggi (lunedì 2 agosto per chi legge ndr) le corse oggetto di sospensione non vengono effettuate. Questa è veramente grossa».

Ieri mattina i pendolari in attesa del proprio treno sulle banchine delle stazioni hanno trovato ad attenderli una spiacevole sorpresa: Trenord, visto il numero basso di passeggeri a bordo dei regionali, ha deciso senza preavviso di tagliare le corse da 2.150 a 1.850 al giorno, anticipando l’avvio della programmazione estiva.

Il disservizio ha avuto subito grande eco nei gruppi social, dove si sono moltiplicate le segnalazioni di treni soppressi e di mancati avvisi. La rimodulazione del servizio per Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Trasporti e Infrastrutture, è un «nuovo incredibile autogol. Era prevista secondo quanto dichiarato ufficialmente da Trenord a partire dal 9 agosto e fino al 28 agosto».

I pendolari hanno quindi dovuto ripiegare sulla propria automobile o su un taxi per arrivare a destinazione. Trenord dal canto suo però avrebbe fatto sapere che i clienti erano stati informati della riduzione delle corse grazie ad annunci diffusi a bordo dei treni e attraverso i canali dell’azienda come il sito internet e le applicazioni.

Ciò non toglie, per Ballotta, che si tratti di «un errore gravissimo impensabile in ogni ferrovia europea che comporterebbe il ritiro della concessione o almeno il licenziamento dei manager. Certamente un simile disservizio deve essere un motivo in più per mettere a gara, solo in Italia non si fanno, il servizio alla scadenza del contratto e non come ha annunciato la Regione predisporre un nuovo affidamento diretto decennale a Trenord».