Tulipani di Astino distrutti dai vandali. Ma l'evento di raccolta è confermato per sabato
Strappate le recinzioni e i pali, ma almeno una parte dei bulbi (il 70%) è salva. Bombardieri, presidente Mia: «È un atto inqualificabile»

Rotti i pali di castagno che perimetravano l'area, strappati i nastri e tagliati a pezzettini, distrutte le talee di vimini messe a dimora dall'intrecciatore Davide Gotti, essenza che utilizza per realizzare i suoi cesti. E soprattutto numerosi tulipani appena sbocciati e pronti per essere raccolti sono stati strappati e calpestati.
È questo il triste spettacolo che si è aperto davanti agli occhi sconcertati del responsabile della società agricola Santa Laura, Enrico Antignati, nel tardo pomeriggio di ieri, 19 marzo nei campi del monastero di Astino a Bergamo.
Il 70% è salvo
La notizia è riportata da L'Eco di Bergamo, al quale Antignati ha raccontato l'atto di vandalismo che oggi intende denunciare. L'evento di inaugurazione del campo era previsto, e continua a essere fissato per sabato 22. Dei quarantamila bulbi messi a dimora nei mesi scorsi secondo il protocollo biologico della valle di Astino, circa il settanta per cento è infatti comunque pronto per essere raccolto. Ma il lavoro da fare oggi e domani perché tutto torni presentabile è molto, e l'effetto ottico non sarà lo stesso.
Programma confermato
«Non ci facciamo spaventare - ha dichiarato Antignati -. Ci metteremo al lavoro per rimettere in sesto il campo e ciò che resta del nostro lavoro, fatto anche in collaborazione con la cooperativa Castel Cerreto di Treviglio». Il campo quindi sarà visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 19, anche in caso di pioggia. È previsto un punto ristoro con prodotti del territorio (se non piove), dell’azienda agricola «Previtali», di Beatrice Arrigoni e Oikos. Il campo sarà aperto per circa un mese, durante il weekend ma anche in settimana, da martedì a venerdì (dalle 11 alle 18, senza punto ristoro).
Visualizza questo post su Instagram
Antignati suggerisce comunque di restare aggiornati sulle novità tramite la pagina Instagram dell'azienda agricola (qui), dove hanno anche diffuso un appello per trovare eventuali testimoni che abbiano notato qualcosa di strano.
«Atto inqualificabile»
Fabio Bombardieri, presidente della Fondazione Misericordia maggiore che ha concesso i campi per la speciale coltivazione, ha espresso la propria solidarietà agli agricoltori: «È un atto inqualificabile. Chi lo ha commesso non ha rispetto del lavoro delle persone, di chi tra l'altro opera per rendere ancora più bello il paesaggio che ci circonda».
Peccato per due cose A) che sabato e domenica ci sia maltempo B) che quell'asteroide alla fine non distruggerà l'umanità