Il riassetto della macchina comunale e la gestione dei ruoli di vertice sono finiti al centro del dibattito politico a Zanica.
A seguito del Consiglio comunale straordinario dell’1 settembre, richiesto dall’opposizione di Zanica Civica dopo il “no” della Corte dei conti della Lombardia, l’attenzione si è concentrata sulle scelte organizzative della giunta guidata dal sindaco Luigi Locatelli.
La vicenda nasce dall’imminente uscita del dirigente dell’area tecnica. Per coprire il posto, il Comune, strutturato sui settori Risorse, Persona e Tecnica, voleva ridurre le aree a due e ingaggiare un nuovo dirigente a tempo parziale extra dotazione organica.
A questa figura sarebbe stata affidata sia la gestione del nuovo data center, sia la guida degli uffici ordinari di Lavori pubblici e Urbanistica. Tuttavia, la Corte dei conti ha bloccato il piano: gli incarichi extra organico servono solo per esigenze straordinarie e non possono dirigere servizi ordinari.
In aula, la vicesindaco con delega al Personale, Maria Cristina Alfarano, ha difeso l’operato: «Le questi riguardanti l’organizzazione del personale e la definizione della macrostruttura non rientrano tra le competenze del Consiglio comunale, ma sono attribuite alla giunta».
Alfarano ha escluso nuove assunzioni interne, perché (…)