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i contagi arrestrano

Vaccini, in Fiera si potenziano le linee e si inizia a smontare la terapia intensiva

Dalle 12 linee attive dal 31 maggio al 13 giugno, si salirà a 14 linee (dal 14 al 27 giugno) con la possibilità di arrivare, a pieno regime, a un totale di 20 linee

Vaccini, in Fiera si potenziano le linee e si inizia a smontare la terapia intensiva
Attualità Bergamo, 27 Maggio 2021 ore 13:33

Nel padiglione B gli operai e i tecnici del Papa Giovanni sono impegnati a smontare il silo per l’ossigeno e l’area utilizzata per ricoverare i pazienti che avevano bisogno di cure intensive. Nel padiglione A della Fiera, invece, si lavora per potenziare le linee vaccinali: dalle 12 linee attive dal 31 maggio al 13 giugno, si salirà a 14 linee (dal 14 al 27 giugno) con la possibilità di arrivare, a pieno regime, a un totale di 20 linee.

Anche l’attività in corso alla Fiera di Bergamo conferma da un lato il calo dei contagi, dall’altro la grande adesione dei bergamaschi alla campagna d’immunizzazione. E proprio per far fronte alle prenotazioni dei trentenni e a quelle della fascia che va dai 16 ai 29 anni (al via dal 2 giugno ndr), l’Asst Papa Giovanni XXIII sta lavorando per aumentare gradualmente le postazioni disponibili per le somministrazioni.

Dalle 13.255 dosi della scorsa settimana, infatti, si dovrebbe salire a 15.833 inoculazioni, con un incremento di 2.600 dosi che corrisponde a 18 linee aggiuntive, ossia una media di 3 linee in più al giorno per un totale di 6 medici e 12 infermieri a postazione.

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«Giugno sarà un mese particolarmente intenso – prevede il direttore socio sanitario Fabrizio Limonta -, con giornate molto impegnative in cui verranno somministrate anche 2 mila dosi. In Fiera abbiamo ampliato l’area d’attesa sia all’arrivo, prima dell’accettazione, sia in uscita post vaccino. È un’area nel padiglione A, al coperto e refrigerata, per garantire alla popolazione riparo sia dalle temperature sia dai temporali estivi».

Ad oggi il Papa Giovanni ha somministrato direttamente, nei propri centri vaccinali, 148 mila dosi, pari al 25 per cento di quelle inoculate in tutta la provincia.

«A ciò si aggiunge il lavoro della farmacia ospedaliera – conclude il direttore generale Maria Beatrice Stasi – che dall’inizio della campagna ha movimentato 164 mila dosi di vaccino e i relativi dispositivi medici per la somministrazione verso le strutture spoke (case di cura accreditate, le Rsa e le residenze per disabili), le Asst provinciali e i medici di famiglia. Un grande impegno per assicurare la catena del freddo, la tracciabilità dei lotti e i tempi di consegna delle seconde dosi».