la polemica

Via Paglia, Gandi replica a Ribolla: «Ciclisti non multati perchè stranieri? Affermazione inaccettabile»

Il caso era stato sollevato dal consigliere comunale del Carroccio dopo che il locale Vini & Spiriti era stato multato per aver posizionato due sedie sul marciapiede per far rallentare bici e monopattini elettrici in prossimità dell’ingresso

Via Paglia, Gandi replica a Ribolla: «Ciclisti non multati perchè stranieri? Affermazione inaccettabile»
Attualità Bergamo, 04 Agosto 2021 ore 11:51

Sostenere che la polizia locale decida di non multare i ciclisti stranieri che non rispettano il codice della strada perché privi dei documenti è «un’affermazione inaccettabile». Così il vicesindaco e assessore alla sicurezza Sergio Gandi risponde all’interrogazione presentata dal consigliere comunale della Lega Alberto Ribolla.

Nel documento si faceva riferimento al verbale ricevuto dal locale Vini & Spiriti di via Paglia, sanzionato per aver posizionato due sedie sul marciapiede per far rallentare le biciclette e i monopattini elettrici in prossimità dell’ingresso. Nell’interrogazione Ribolla stigmatizzava anche il comportamento adottato dai poliziotti, che avrebbero detto che multare gli stranieri era inutile perché spesso senza documenti, chiedendo sulla base di quale principio non fossero soggetti al rispetto delle norme.

«È evidente la natura provocatoria dell’interrogazione – aggiunge Gandi - che si rispedisce al mittente. Se si vuole essere costruttivi, è possibile farlo senza ricorrere alla parodia. Se poi è accaduto che qualcuno, tra gli agenti, si sia permesso di fare affermazioni di questo tipo, le ha fatte assumendosene la responsabilità e non certo perché abbia avuto da alcuno questo mandato. Peraltro, in questi casi sarebbe utile riferire giorno, ora e dati della persona o delle persone coinvolte affinché chi di dovere assuma i provvedimenti del caso».

Le problematiche che caratterizzano via Paglia sono note da tempo: spaccio, abuso di alcool, irregolarità compiute dai negozi etnici presenti nella strada, schiamazzi notturni e comportamenti a volte aggressivi di cittadini stranieri sono le principali criticità che vengono segnalate all’Amministrazione comunale da residenti e commercianti.

Per porre un freno ai disagi lamentati dagli abitanti della zona, Palazzo Frizzoni dall’1 luglio ha vietato il consumo di alcolici e l’utilizzo di contenitori di vetro in stazione e nelle vicinanze di piazzale Marconi, incluse le vie Paglia e Novelli. Da quando è entrata in vigore l’ordinanza sono state multate 3 persone e un negoziante di via Novelli, che aveva venduto alcolici a minorenni. Inoltre, ogni pomeriggio, il nucleo della polizia locale che si occupa di sicurezza urbana effettua in via Paglia almeno due ore di presidio fisso.

«La presenza di agenti c’è stata in tutto questo periodo e in maniera massiccia – osserva Gandi -. Le statistiche lo rendono evidente: 322 ore di servizio nei primi sei mesi del 2021, con un incremento rispetto allo scorso anno del 34 per cento».

Le soluzioni al problema delle bici sul marciapiede

Il Comune è al lavoro per elaborare una campagna di comunicazione ad hoc, che però ha il limite di scontrarsi necessariamente con il senso civico dei cittadini. Per questa ragione i tecnici comunali e l’assessorato ai lavori pubblici hanno effettuato sopralluoghi in via Paglia per capire se, e in quali punti dei marciapiedi, è possibile collocare dissuasori.

«Devono comunque consentire il passaggio di passeggini e carrozzine e non essere d’ostacolo a disabili e persone fragili – spiega Gandi -. Sono certo che si troverà una soluzione in grado di contemperare le esigenze. I controlli vengono fatti: nel 2020 sono state staccate 161 sanzioni nei confronti dei monopattini, nei primi quattro mesi del 2021 le multe sono state 46. La volontà dell’Amministrazione è quella d’intensificare i controlli e, per quanto possibile, adottare provvedimenti che consentano di aggiungere, alla sanzione pecuniaria, l’inibizione all’uso dei mezzi».

E in merito all’osservazione avanzata da Ribolla sulle multe per divieto di sosta staccate dai poliziotti, il vicesindaco conclude dicendo che «le attività svolte dagli agenti sono a 360 gradi e riguardano qualsiasi ambito e qualsiasi irregolarità che possa essere rilevata. A meno che non si chieda, ma allora sarebbe interessante leggere una richiesta esplicita, che gli agenti presenti nella via non adottino i provvedimenti del caso, venendo meno ai loro doveri».