Un mito con 26 anni di storia

Basta Divina in Santa Caterina Il bar delle drag queen trasloca

Basta Divina in Santa Caterina Il bar delle drag queen trasloca
30 Marzo 2017 ore 06:30

La musica si sentiva sempre, da fuori. Raffaella Carrà, immancabile. O Renato Zero. O la Rettore. Ma anche tanta house. Musica di genere (né maschile né femminile, anzi, un po’ tutt’e due), per chi fa del travestitismo uno stile di vita (notturna) e di animazione. Musica ovattata, perché le porte insonorizzate fanno il loro mestiere. Una spinta all’ingresso portava in un mondo parallelo: il locale lungo e stretto con drag queen dietro e davanti al banco, maschioni muscolosi che si agitavano sul palchetto, volume importante, cocktail buonissimi dove il colorante brindava con il low cost. E tanta gente stipata attorno ai tavoli, in mezzo al corridoio, nella saletta in fondo separata da lunghi drappeggi scuri. Falli di plastica da addio al nubilato (portati dai clienti) frequenti, magari usati per farsi un chupito di wodka. Un pizzicotto sulle natiche per chi osava avventurarsi alla toilette non è mai stato negato a nessuno. Ma attenzione, i clienti del bar Divina, via Borgo Santa Caterina 1/a, non sono mai stati un ghetto omosex. Tutt’altro. Un locale amato dal quartiere e frequentato un po’ da tutti; soprattutto compagnie vogliose di far festa senza star seduti semplicemente al tavolo di una birreria.

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Ora tutto questo non ci sarà più. Non lì, almeno, dove da 26 anni rappresentava una colonna portante del divertimento originale, più carnascialesco e genuino che metrosexual e modaiolo. Non si poteva fare altrimenti, del resto: «Dove ci sposteremo, a Grassobbio, in via Azzano San Paolo 71/d, avremo la possibilità di offrire molti servizi in più ai nostri clienti», ha raccontato a Bergamonews Miss Divina, la drag queen da sempre simbolo del locale cittadino, con Lorenzo e Fulvio Facchinetti, titolari del bar. Sabato 25 c’è stato l’addio ufficiale. Un saluto mesto, perché lì ci lasciano il cuore. «Siamo stati capiti, accettati e ben voluti sempre da tutti. Ma la mancanza di spazio e i sempre meno parcheggi che avevamo a disposizione erano diventati un limite troppo grande, che rischiavano di danneggiarci». Insomma, si depongono le parrucche e le compilation in città per riprenderle in mano in provincia. Con tanto parcheggio, un locale più spazioso, un bancone più grande. E altre sorprese. Si parte il 13 aprile, e saranno sempre tre le serate a settimana: il giovedì, il venerdì e il sabato notte dalle 21 alle 3. Insomma, quel tipo di divertimento che ormai è nell’anima del popolo della notte bergamasco non muore. Va solo in una zona più di periferia. Underground.

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