Una black list

Prima di partire per le vacanze due o tre cose sulle creme solari

Prima di partire per le vacanze due o tre cose sulle creme solari
22 Luglio 2019 ore 07:00

Da quest’anno prendere il sole sarà più sicuro e protetto. Per almeno due fattori: la nostra attenzione ed educazione al rispetto di tutte le indicazioni adeguate e graduali per l’esposizione ai raggi solari e per le rigorose norme con cui verranno prodotti e monitorati creme solari e affini. I produttori sono stati infatti richiamati all’ordine dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia per gli alimenti e i medicinali degli Stati Uniti, che ha imposto che questi prodotti contengano o escludano alcuni ingredienti ritenuti nocivi o pericolosi per il consumatore.

 

 

Più rigore e più sicurezza. Nessuna trasgressione sarà concessa. O le creme solari, lozioni, spray e affini rispetteranno alcune rigorose norme circa gli ingredienti contenuti, imposte dall’ispezione e dalle decisioni prese di recente dalla FDA, oppure saranno tagliati fuori dal commercio. Spariranno dagli scaffali dei supermercati e grandi magazzini, ma anche da quelli delle farmacie. Perché in America i solari sono considerati dei farmaci da banco, al pari dei nostri OTC.

Gli ingredienti sotto esame. Sono stati due, più una decina sui quali la FDA ha richiesto più documentazione per effettuare analisi più accurate. Ma la decisione sembra essere già presa stante il fatto che ne è stata chiesta l’esclusione dalla formulazione, ritenendoli poco o non sicuri per il consumatore e la sua salute. I primi a essere stati banditi sono i PABA, la cui tossicità era già nota, e il salicilato di trolamine. Ma non sono i soli; infatti nella black list sono stati inclusi tutti gli ingredienti “non grase”, cioè “non generally recognized as safe and effective”, ovvero non conformi alle normative di sicurezza vigenti. Nell’elenco figurano:

  • i citati Paba e Trolamine Salicylate già considerati “non grase” quindi non sicuri;
  • 12 ingredienti a rischio, ovvero inclusi nel protocollo e in attesa di giudizio, dopo che la FDA avrà valutato tutta la documentazione tecnica e non, richiesta alle case produttrici.
  • Oli repellenti, quelli cioè che vengono utilizzati contro gli insetti. Quindi prima dell’emissione in commercio dovranno obbligatoriamente presentare la documentazione necessaria per l’autorizzazione all’importazione FDA.

 

 

“Grase”. Ci sono sostanze che hanno passato l’esame sicurezza già in prima battuta e che possono far parte senza alcun pericolo degli ingredienti principali dei prodotti di cosmesi. Tra questi ci sono Ossido di Zinco e Biossido di Titanio, risultati conformi alle normative. La qualifica “grase” verrà estesa anche ad altre formulazioni quali spray, oli, lozioni, creme, gel, paste, unguenti, burro e stick. Le polveri invece non rientrano in questa categoria e saranno valutate in un esame a parte.

Le altre novità. Ci aspettano anche altre nuove regole per i solari. Soprattutto riguardo a:

  • fattore di Protezione Solare (FSA): una crema solare ha filtri protettivi di diversa intensità e schermatura, di solito inclusi in un determinato range, ad esempio SPF 15 – 30. La confezione dovrà riportare in evidenza il valore più basso, in questo specifico caso citato “15”.
  • Schermo totale. Ad oggi, esso doveva avere un SPF +50; FDA ha proposto invece che sia elevato a +60.
  • Obblighi di rendicontazione. Aziende che vogliono esportare e vendere creme solari negli USA dovranno mostrare un passaporto del prodotto che ne attesti la regolarità secondo le norme imposte dalla FDA. Questa rendicontazione è a carico dell’azienda produttrice stessa e sulla cui base la FDA potrà autorizzare l’importazione. In caso la richiesta si respinta, dovrà essere avviata tutta la procedura per ottenere il via libera alla vendita.

 

 

Etichetta trasparente. Il consumatore può stare sicuro quindi? Sì, non ci sarà il rischio che per qualche caso fortuito una o più sostanze della black list sfuggano al controllo. Potrà facilmente districarsi in queste nuove rigide norme? Sì, perché come per i prodotti alimentari, anche i cosmetici dovranno avere una etichetta trasparente, che riporti in modo chiaro e preciso in tutte le sue parti, sostanze e quantità percentuali di ogni singolo agente contenuto nella formulazione.

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