Cronaca
«È un vero dispiacere per noi»

Perché le scuole non vanno più al Museo del Presepio di Dalmine?

Perché le scuole non vanno più al Museo del Presepio di Dalmine?
Cronaca 20 Dicembre 2018 ore 05:00

Il loro grande rammarico è uno solo: le scolaresche non vanno più in visita al museo del Presepio di Brembo di Dalmine. «Ricordo che fino a sei o sette anni fa c’erano tantissimi bambini che venivano qui durante tutto l’arco dell’anno – spiega Angelo Sorti, vicepresidente dell’associazione titolare del museo –. Ora i tempi sono cambiati, noi mandiamo sempre gli inviti agli istituti comprensivi della provincia, ma non ci risponde mai nessuno». In effetti, per coloro che frequentavano le elementari negli anni ’80 e ’90, il Museo del Presepio era quasi una tappa obbligata. Se lo ricorda anche Angelo: «C’erano tre o quattro scolaresche ogni settimana, arrivavano pullman pieni di bambini che rimanevano incantati davanti alle nostre esposizioni, soprattutto a quella meccanica. È un peccato che nessuno ci sostenga più in questo senso».

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L’altro rammarico è che i dalminesi non riconoscono l’importanza del patrimonio culturale custodito in questo museo, fondato 44 anni fa da don Giacomo Piazzolli, parroco di Brembo, grandissimo appassionato di presepi. «Almeno a Natale, i residenti potrebbero venire a fare una visita – dice Sorti –. Per fortuna arrivano pullman da tutta Italia e anche da alcuni Paesi europei. Domenica ne aspettiamo uno dalla Germania, le scorse settimane sono venuti in visita da Venezia, da Torino, dalla provincia di Milano». I presepi dalminesi però girano l’Italia. Nel periodo natalizio enti e associazioni chiedono in prestito un presepe da esporre: una volta lo facevano le banche che, in cambio, sostenevano l’associazione con delle donazioni; oggi invece...

 

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