La posizione del sindaco

Ponte, infuria la guerra dei gatti Seimila “no” alla loro deportazione

Ponte, infuria la guerra dei gatti Seimila “no” alla loro deportazione
26 Giugno 2019 ore 04:00

«No alla deportazione della colonia felina della Tassera». A chiederlo a gran voce è l’associazione “Gatti non parole” che in questi giorni ha lanciato una petizione sul sito Change.org indirizzata al sindaco di Ponte San Pietro, Marzio Zirafa, per cercare di salvare i 70 mici che vivono sul Brembo, tra la statale e il ponte ferroviario.

 

[Il sindaco di Ponte, Marzio Zirafa]

 

Di recente, la colonia è tornata a far discutere, in particolare per le problematiche legate alla difficile convivenza con il confinante gruppo scout Agesci. Pare infatti che i gatti arrechino qualche disagio alle giovani marmotte di via Bonalumi che da tempo chiedono che la colonia venga trasferita in altro luogo. Per tamponare i disagi, la gattara Rosy Togni, qualche mese fa, aveva deciso in autonomia di erigere una recinzione di filo di ferro per impedire ai felini di transitare liberamente nelle attività limitrofe. Un’idea che però non era stata autorizzata dall’Amministrazione comunale che, lo scorso maggio, ha dovuto intervenire per far rimuovere il materiale abusivo.

Durante l’ultima seduta del 13 giugno scorso, la giunta Zirafa ha inoltre approvato un Protocollo di intesa per la collaborazione nella gestione emergenziale dei gatti della colonia felina correlata all’imminente stagione riproduttiva. A seguito della richiesta di un accertamento della situazione igienico-sanitaria e della corretta gestione degli animali da parte di Ats, è stata infatti rilevata – si legge nella delibera di giunta – «una situazione di non conformità della normativa regionale a tutela della libertà dei gatti di colonia, che devono vivere liberi sul territorio e che, invece, a quanto consta, sono detenuti in condizioni incompatibili con il loro status e con il loro benessere, oltre a non essere in gran parte sterilizzati, fuori controllo sotto il profilo dell’aumento numerico e privi di adeguata gestione e monitoraggio». Dopo una serie di incontri in Comune, è stata evidenziata la volontà di seguire le indicazioni di Ats e di dare avvio a un’attività emergenziale di gestione della colonia felina avvalendosi del supporto delle associazioni animaliste Enpa e Leidaa, con la collaborazione, se offerta e prestata, dell’attuale responsabile della colonia felina pro tempore.

 

[Vittorio Brumotti a Ponte San Pietro]

 

Ma l’associazione “Gatti non parole” non ci sta e prosegue la sua battaglia: «La presenza della colonia è purtroppo mal tollerata dall’associazione scout di Ponte San Pietro che da anni lamenta il…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 32 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 27 giugno. In versione digitale, qui.

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