Il taglio del nastro

Stezzano, la nuova piazza è aperta Ora tocca alla gente renderla viva

Stezzano, la nuova piazza è aperta Ora tocca alla gente renderla viva
23 Aprile 2019 ore 09:15

È il 13 aprile ma a giudicare dal freddo pare gennaio. Il cielo è plumbeo e i dieci rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale ricordano che manca solo mezz’ora alla tanto attesa inaugurazione di piazza Libertà. Il ritmo della musica che viene diffusa a tutto volume si mischia al brusio della gente che incuriosita si ferma ai numerosi stand allestiti dalle associazioni stezzanesi. Mentre a Villa Grumelli Pedrocca i camerieri corrono da un capo all’altro del cortile per imbandire un sontuoso banchetto di rinfresco, il sindaco Elena Poma si prepara al taglio del nastro. Dal suo sguardo trapela un filo di tensione. Certo, i commenti e i giudizi non sempre positivi che in questi mesi sono rimbalzati sui social network (e non solo) hanno dato parecchio filo da torcere alla giunta uscente. Ora il peggio sembra passato. Cantiere chiuso, niente più disagi, solo qualche cambio di viabilità. Il sentore generale è che a livello estetico il nuovo restyling piaccia. Ma non basta. «È la gente a fare la differenza», esclama un passante. In effetti è proprio così. Per ridare vivacità al paese, al di là della perfezione architettonica, degli arredi urbani e della pavimentazione nuova di zecca, serve il cuore pulsante di chi ci vive e lavora. «È bello vedere una piazza Libertà così piena – dice un simpatico cittadino che si fa chiamare Rambo – speriamo che vengano organizzati più spesso eventi come questi con il coinvolgimento di tutti i volontari». Anche l’amico Giovanni Angelo Petrò è positivamente impressionato: «È bellissima! Con quello che hanno speso, sono cresciute pure le piante dove c’era il cemento», ride.

 

 

Seduto al bar accanto al panificio c’è Enea Cabra. È un non vedente, non può giudicare l’estetica della piazza. Eppure gli piace ascoltare i suoni, le voci. Di tanto in tanto, si rivolge alla barista o a qualche cliente per chiedere: «Cos’è questo rumore? Cosa succede?». I più pigri osservano la scena dalla finestra, pronti a immortalare l’evento con il loro cellulare. Poco più in là la pittrice Serena Bernardi di Stezzano Arte colora il grigiore di questo sabato mattina con i suoi acquerelli, acrilici e rockpainting. I negozianti entrano ed escono dalle loro botteghe, mentre tra i politici presenti si intravedono anche i tre nuovi candidati stezzanesi in lista per le prossime amministrative. E poi ci sono le associazioni. Ines Petroncelli, presidente dei volontari dell’associazione Ca.Ri.Vi.Pa. ci trascina al suo gazebo, dove c’è anche Barbara Giovanetti, per farci conoscere le molteplici attività svolte alla casa di riposo Villa della Pace: «A me personalmente la piazza piace, è pulita, ordinata – afferma –. Il cambio di viabilità ha giovato per deviare il flusso delle automobili e creare un centro più pedonale. Servirebbero magari più tavolini e ombrelloni all’aperto, ma accontentare tutti è difficile».

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A un tratto arriva una scolaresca capeggiata dal sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi Andrea Mundi. È lui a introdurre la cerimonia di inaugurazione: «È una piazza nuova e moderna in cui anche noi ragazzi potremo incontrarci con più agio e svolgere attività», afferma. Soddisfatta anche Elena Poma: «È un momento storico per il nostro paese che si dota di uno spazio importante e vitale. La piazza è luogo di socialità, dell’incontro e dello scambio, palcoscenico delle identità e del senso di appartenenza. Le città e i paesi racchiudono questi…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 40 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 25 aprile. In versione digitale, qui.

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