«Abbiamo ricevuto anche minacce»

Uomini che odiano i cani a Stezzano Gandalf, avvelenato ma salvato

Uomini che odiano i cani a Stezzano Gandalf, avvelenato ma salvato
20 Marzo 2019 ore 04:00

Ha rischiato di morire per colpa di un boccone avvelenato. Ma ora Gandalf, un meticcio di tre anni e mezzo, è fuori pericolo e può continuare a saltellare spensierato nel giardino di casa. Chi invece non riesce proprio a dormire sonni tranquilli sono i suoi affezionati padroni. Da quando un ignoto avvelenatore ha gettato nella loro abitazione privata una polpetta al lumachicida, Cristina Micheletti e il marito Fabio Galli hanno paura per l’incolumità del loro amico a quattro zampe. L’inquietante disavventura è accaduta nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 marzo in via Don Minzoni, a Stezzano. Forte è stato lo sgomento della coppia nel trovare il proprio affezionato segugio agonizzante sullo zerbino fuori dalla porta di casa. «E pensare che in inverno Gandalf non esce mai – raccontano increduli i coniugi –. In questi giorni, però, il clima era mite e il riscaldamento a pavimento gli dava fastidio. Così usciva spesso a correre ma anche a fare il riposino. La sera in cui è stato avvelenato avevamo sentito uno strano verso provenire da fuori e ci siamo un po’ agitati. Di solito Gandalf abbaia se passa qualcuno, tipo il signore che distribuisce i volantini, ma era mezzanotte e non c’era in giro nessuno. Così ci siamo riaddormentati».

 

 

Al loro risveglio, però, ad attenderli c’era una terribile scoperta: «Verso le 6 del mattino abbiamo trovato Gandalf davanti all’ingresso con la bava alla bocca e crisi epilettiche – proseguono –. Poi ha vomitato una palla verde. Abbiamo portato subito il cane alla clinica veterinaria Orobica di Azzano e dai primi accertamenti è emerso che Gandalf aveva ingurgitato una polpetta avvelenata con lumachicida. Per fortuna i medici sono riusciti a salvarlo ed è fuori pericolo. Il referto degli esami verrà poi inviato alla magistratura per tutte le indagini del caso». Cristina e Fabio si sono immediatamente rivolti alle forze dell’ordine per segnalare l’accaduto: «Ho sporto denuncia ai carabinieri…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 41 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 21 marzo. In versione digitale, qui.

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