Cronaca
Solo guerre e terremoti hanno fermato l'evento

10 cose da sapere sul Palio che hanno posticipato a oggi

10 cose da sapere sul Palio che hanno posticipato a oggi
Cronaca 17 Agosto 2015 ore 11:16

Il rinvio era nell’aria da giorni, le previsioni del tempo le avevano viste tutti, e già la sera di Ferragosto erano state annullate per pioggia la prova generale e la provaccia. L’ufficialità è arrivata poco prima delle 14 di ieri (domenica) quando la bandiera verde è stata esposta sul palazzo Comunale: il Palio dell’Assunta si correrà questa sera. Non succedeva dal 1997, quando il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano non fu corso il 2 luglio, come da tradizione, ma il 3. Problemi questa volta non dovrebbero essercene: già ieri pomeriggio il sole ha asciugato il tufo della bellissima Piazza del Campo. Ecco 10 cose che forse non sapete sul Palio di Siena.

 

 

1 - La tradizione del Palio è antichissima, le prime notizie della corsa risalgono al 1200.

2 - Il territorio di Siena è diviso in 17 contrade, i cui confini sono stati fissati nel 1729. Ogni contrada è come un piccolo stato, retto da un Seggio con a capo il Priore. Nel territorio di ogni contrada c’è una Chiesa con annessa la sede ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa - quelli in uso e molti di antica data - bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.

3 - Le ultime edizioni sono state vinte dalla Torre (luglio 2015) e dalla Civetta (agosto 2014). La Torre è l'unica contrada che non ha mai vinto la carriera di luglio durante tutto il Novecento. Le altre, a partire dal Settecento, da quando cioè si è incominciato a correre in maniera abbastanza regolare, hanno vinto tutte almeno una volta durante un secolo, sia a luglio che ad agosto.

 

 

4 - Confermata per questa sera la presenza di 10 contrade, che si contenderanno il Drappellone (detto anche Cencio, che poi non è altro che il Palio), dipinto con il vino dall’artista Elisabetta Rogai: Lupa, Torre, Selva, Chiocciola, Tartuca, Valdimontone, Istrice, Onda, Nicchio e Oca. Corrono di diritto le 7 contrade che non hanno corso il Palio corrispondente dell'anno precedente, e un mese prima del Palio (l'ultima domenica di maggio per quello di luglio, e la prima domenica dopo il Palio di luglio per quello di agosto) vengono estratte a sorte le tre contrade mancanti.

5 - In corsa anche padre e figlio: il fantino dell’Oca è Enrico Bruschelli detto Bellocchio, quello dell’Istrice è suo padre, Luigi detto Trecciolino. È proprio Luigi Bruschelli, cioè Trecciolino, la star fra i fantini al via: questa sera cerca la quattordicesima vittoria, che gli consentirebbe di eguagliare il record del mitico Aceto. Gli altri fantini, e i relativi cavalli: Scompiglio su Mocambo (Lupa); Brio su Roba e Macos (Torre), Tittia su Polonski (Selva); Girolamo su Quasimodo di Gallura (Chiocciola); Gingillo su Querino (Tartuca); Brigante su Raktou (Valdimontone); Salasso su Preziosa Penelope (Onda); Bighino su Qulpa di Gallura (Nicchio).

 

 

6 - Ieri ad Acqua Calda, a circa 6 chilometri dal Campo, un gruppo di un centinaio di animalisti si è fronteggiato per un paio d’ore con un gruppo (erano almeno il doppio) di contradaioli, sotto il controllo degli agenti di Polizia. Slogan e cartelli contro il Palio. «Nessun animale dev’essere sacrificato in nome della tradizione», c’era scritto in uno degli striscioni. I senesi hanno risposto cantando gli inni della tradizione del Palio.

7 - Il Palio si corre due volte l’anno (salvo speciali occasioni): uno in luglio dedicato alla Madonna di Provenzano, l'altro in agosto per la Madonna dell'Assunta. La festa, che si prepara tutto l'anno, dura 4 giorni. Il primo giorno vengono scelti 10 cavalli fra quelli presentati e vengono assegnati a sorte alle 10 contrade. Successivamente si corrono 6 prove: una la mattina e una la sera nei giorni successivi. La sera prima della corsa viene corsa la Prova Generale; prima ancora i carabinieri fanno la tradizionale "Carica" (ricordo della Battaglia di Pastrengo).

8 - Il giorno del Palio è il più lungo: comincia con la Messa dei Fantini (in piazza del Campo); poi c’è la segnatura dei fantini in palazzo pubblico. A fine mattinata, dopo la Messa, il Palio viene portato via: dalla Chiesa di Provenzano in luglio, dal Duomo in agosto. Nel primo pomeriggio nelle chiese di ogni contrada si benedice il Cavallo; poi si va in Duomo a fare la sbandierata e infine in Questura, da dove parte il corteo storico che entra in piazza alle 16.50.

 

 

9 - I cavalli entrano in piazza alle 19. La mossa (cioè l’ordine di ingresso ai canapi) è decisa per sorteggio: 9 contrade entrano fra i canapi, l’ultima di rincorsa. Quando entra l’ultima parte la corsa. Tutta la fase di preparazione può durare anche alcune ore, dipende dalla mossa: la corsa in sé dura meno di due minuti. Nessuno può entrare o uscire da piazza del Campo durante la corsa.

10 - Il Palio non si è corso soltanto in pochissimi casi, davvero eccezionali: terremoto (luglio 1798), tumulti contro i francesi (l’anno dopo), colera (agosto 1855), guerre mondiali (tutte e due).

 

 

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