Coronavirus

10 medici e 8 infermieri dell’Esercito in soccorso degli ospedali di Seriate e Alzano

10 medici e 8 infermieri dell’Esercito in soccorso degli ospedali di Seriate e Alzano
Seriate, 06 Marzo 2020 ore 08:56

I numeri parlano chiaro: 114 contagi in più rispetto alla giornata di mercoledì, per un totale di 537 soggetti positivi al Coronavirus nella Bergamasca. La maggior parte sono concentrati nell’area della Val Seriana: Nembro si registrano 71 persone malate, ad Alzano Lombardo 35. Tuttavia il Governo non si è ancora espresso riguardo l’applicazione della cosiddetta zona rossa anche alla nostra provincia.

L’Istituto superiore di sanità e Regione Lombardia stanno spingendo Palazzo Chigi per chiedere l’applicazione in questa zona, in particolare ai Comuni di Alzano Lombardo e Nembro, di misure precauzionali più restrittive. «È la più grande crescita di casi positivi in tutta la Lombardia – ha spiegato ieri in conferenza stampa l’assessore regionale al welfare Giulio Gallera -. Al momento non abbiamo ricevuto comunicazioni dal Governo. Intanto invito i bergamaschi di quest’area a uscire il meno possibile da casa». Ora rimangono solo da capire le modalità di applicazione e i tempi della nuova zona rossa.

Nel frattempo, per sopperire alla possibile carenza di personale medico, l’Esercito all’Asst Bergamo Est invierà 10 medici e 8 infermieri, che andranno ad aggiungersi e a sostenere l’organico già impiegato negli ospedali di Alzano e Seriate. Il Bolognini è infatti uno degli ospedali individuati dalla regione per il trattamento dei pazienti infettati dal Covid-19 e uno di quelli messi maggiormente sotto pressione: ad oggi, nella struttura sanitaria sono ricoverati 90 soggetti positivi, a cui se ne aggiungono ulteriori 40 con patologie polmonari in attesa dell’esito dei test.

La Regione ha anche annunciato che dalla prossima settimana le attività ambulatoriali non urgenti che vengono svolte in Lombardia saranno sospese per il tempo strettamente necessario a fronteggiare l’emergenza sanitaria. «Dai dati emerge che quotidianamente abbiamo 200 persone in più da ricoverare nei nostri ospedali – conclude Gallera – per questo motivo abbiamo pensato di adottare, per un periodo di tempo contingentato, una misura straordinaria al fine di recuperare il maggior numero possibile di medici e infermieri nelle corsie e nei reparti. Voglio rassicurare i lombardi sul fatto che tutte le attività urgenti e non differibili, sia per i pazienti cronici che per il resto dei lombardi, verranno assicurate».

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