Cronaca
Le novità del codice della strada

I "125" su autostrade e tangenziali Ma solo se guida un maggiorenne

I "125" su autostrade e tangenziali Ma solo se guida un maggiorenne
Cronaca 02 Aprile 2019 ore 13:07

Il lungo cantiere del nuovo Codice della strada sta avviandosi alla conclusione. E poco alla volta emergono le novità introdotte nel lavoro della Commissione Trasporti. Tra le ultime novità quella che riguarda gli scooter 125: se alla guida c’è un maggiorenne, possono entrare in autostrade e tangenziali. Una novità che certamente piace ai motociclisti, ma che desta qualche preoccupazione all’Asaps, l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale. «Possiamo essere d’accordo sui motocicli 125 in autostrada», ha chiarito il presidente Giordano Biserni, «ma va posta grande attenzione al fatto che si troverebbero a viaggiare sulla destra e si troverebbero per così dire competere con i pullman e alcuni mezzi pesanti che viaggiano tra gli 80 e 100 km orari e un eventuale sorpasso a opera del mezzo pesante può essere molto pericoloso». Attualmente possono entrare in autostrada solo le moto dai 150cc in su: si tratta di una misura che andrà a equiparare le norme in vigore in Italia a quanto già avviene in Europa.

 

 

Non c’è invece una decisione sull’innalzamento del limite di velocità in autostrada a 150 km all’ora. È un’indicazione venuta dalla Lega ma contrastata da 5Stelle. Secondo la proposta dei salviniani sui tratti in regola per caratteristiche tecniche (tre corsie più corsia d’emergenza, in entrambi i sensi di marcia), dovrebbe diventare automaticamente operativo il limite dei 150 orari. La misura potrebbe alla fine passare “bilanciata” dalla riduzione della velocità massima consentita sulle strade extraurbane, in prossimità dei centri urbani, un’ipotesi sulla quale si registra la convergenza tra Lega e Movimento 5 Stelle. Nel testo in discussione sono state riviste anche le penalità per chi viene sorpreso con smartphone alla guida, con un alleggerimento della pena: la sospensione della patente alla prima violazione è fissata da sette a trenta giorni (prima erano previsti da due a sei mesi) e da uno a tre mesi nel caso di reiterazione dell’infrazione. Resta invece molto salata la multa pecuniaria che andrà dai 422 a un massimo di 1.697 euro. Una supermulta anche per chi verrà sorpreso a circolare senza assicurazione in regola: oggi è fissata tra gli 849 e i 3.396 euro. La riforma di Codice prevede un loro raddoppio.

 

 

Possono invece tirare un sospiro di sollievo i fumatori, perché è caduta la proposta di una sanzione a loro carico se sorpresi con una sigaretta alla guida. Non dovremo tenere gli anabbaglianti accesi appena si esce dalle strade urbane. E le auto storiche verranno esentate dalla tassa di possesso. Un capitolo a parte e ancora del tutto aperto è quello che riguarda i ciclisti: decideranno le amministrazioni comunali sul fatto di poter andare contromano nei sensi unici e di inserire uno spazio per i ciclisti davanti agli stop o ai semafori. Invece via libera alla circolazione su corsie riservate a taxi e autobus. Nelle città che cambiano, dove le persone si spostano in modo sempre più green, verranno regolati per la prima volta anche monopattini skateboard e e hoverboard elettrici. Un modo di farli uscire dalla clandestinità...