Che ne sarà del relitto

Giglio-Genova, l’ultima crociera

Giglio-Genova, l’ultima crociera
22 Luglio 2014 ore 13:16

Che fine farà il relitto della Costa Concordia? Trascinato da due rimorchiatori a prua e due ausiliari a poppa, domenica 27 luglio raggiungerà il porto di Genova Voltri. La distanza via mare dall’Isola del Giglio è di circa 200 miglia nautiche, che corrispondono a 370 chilometri. Per l’arrivo e le operazioni di attracco, la Capitaneria di Porto di Genova ha creato una zona rossa: dalle 4 del mattino di domenica sono vietate navigazione, sosta e ancoraggio, balneazione e attività subacquea.

Nel porto di Genova la nave verrà demolita, recuperando dove possibile i materiali con cui è stata costruita. Il programma di smantellamento e riciclo durerà due anni. Nessun frammento della nave dolorosamente più famosa del mondo potrà essere identificabile. Nell’accordo da 80 milioni di Costa con l’associazione temporanea di impresa che diventerà proprietaria del relitto è vietato qualsiasi merchandising della tragedia.

La prima fase del programma di smantellamento – spiega Wired – consiste nell’alleggerimento della nave attraverso la rimozione degli arredi interni e degli allestimenti dei ponti esterni per ridurre il pescaggio del relitto (la parte della nave che rimane sommersa), così da favorirne il trasferimento presso il Molo Ex Superbacino, dove si trova l’area delle riparazioni navali. Qui le operazioni di alleggerimento continueranno, con lo smantellamento delle strutture dei ponti.

Successivamente, verranno rimossi i cassoni, e avviate le procedure di pulizia delle cambuse e delle cellule frigo al ponte 0, al termine delle quali quel che rimarrà della nave verrà trainato al Bacino di Carenaggio n°4, dove verrà completato lo smantellamento, con la rimozione finale di tutti gli allestimenti interni e la pulizia delle aree, per esempio, e il trasporto per lo smaltimento o il recupero dei materiali derivanti dalla demolizione del relitto.

La Costa Concordia è diventata in questi due anni e mezzo un’attrazione turistica. Così è stato per l’isola del Giglio e così sarà per Genova. Nella zona dell’arrivo della nave gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito. E le zone panoramiche per assistere all’ingresso della nave nel porto sono state indicate dalla Fondazione Primavera, presieduta da un ingegnere ed ex capitano di macchina, che distribuirà una piantina con le indicazioni e le informazioni utili sul quartiere di Prà. Le zone migliori con vista sulla Concordia sono «una rotonda in via Martiri del Turchino, la strada che porta al quartiere popolare del Cep, una rotonda nel quartiere delle cosiddette Lavatrici», è scritto nell’opuscolo. Altri punti «panoramici» sono le spiagge tra Voltri e Crevari e la passeggiata di Pegli. Il Comune sta organizzando un servizio speciale di sorveglianza con la polizia municipale e i gruppi di protezione civile.

Finita l’emergenza, il relitto resterà visibile per almeno 4 mesi.

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