la scoperta scientifica

I 17 volti della felicità

I 17 volti della felicità
16 Luglio 2019 ore 09:05

Troppo semplice dire solo felicità. Perché questa parola racchiude svariate emozioni: dalla gioia alla commozione, dalla soddisfazione al compiacimento, dalla contentezza all’allegria. Espressioni visibili sul nostro volto in modi differenti. Quante? Se ne contano 17 differenti l’una dall’altra. La novità è che queste emozioni sono “universali”; vale a dire che tutte le culture, indipendentemente dal Paese di origine, avrebbero un medesimo modo per esprimere questo bellissimo stato d’animo. Riconoscibilissimo sul viso di chiunque provi felicità, salvo piccolissime differenze che però passerebbero inosservate. La scoperta “mondiale” è stata resa nota sulle pagine della rivista “IEEE Transactions on Affective Computing” da un gruppo di ricercatori della Ohio State University, in America, che ne sono gli autori.

 

La felicità. C’è chi sorride e chi ride, chi strizza gli occhi e chi li fa illuminare: che la chiamiate happiness, bonheur, felicidad, Glück, feliĉo o in ogni altra lingua del mondo, poco importa perché questi sono i caratteri espressivi e “universali” della felicità. Con solo qualche piccolissima diversità: una maggiore ampiezza del sorriso, ad esempio, o una “plissettatura” in più o in meno attorno agli occhi che strizzano. La felicità – a detta degli esperti mondiali – si esprime con 17 facce. Non una di più, non una di meno. Le hanno contate questi ricercatori americani in uno studio da cui è emerso che il volto è capace di una mimica eccezionale, configurando migliaia di espressioni. Ma di queste solo 35 sono quelle che tracciano sul volto una emozione e questo indipendentemente dal popolo e dalla cultura di appartenenza. Qualificando quindi l’universalità delle emozioni, ad esempio ci sarebbe un’unica espressione per significare il disgusto, tre per dare viso alla paura, quattro per manifestare la sorpresa, cinque per la tristezza e cinque per dimostrare la rabbia.

 

 

Lo studio. E come si è giunti a stabilire le facce della felicità? Si è iniziato a selezionare tutte le parole che nella lingua inglese sono riferibili o esprimono un sentimento, catalogandone 821. Le quali sono state utilizzate anche per “catturare” dal web immagini di volti riferibili proprio a quel preciso stato d’animo. Secondo passo: quelle stesse parole sono state tradotte in una infinità di altre lingue: dallo spagnolo, al cinese mandarino, al farsi, al persiano e al russo e poi inserite nei motori di ricerca di 31 paesi del Nord America, Sud America, Europa, Asia e Australia. Con l’aiuto di algoritmi, i ricercatori hanno fatto una scoperta straordinaria: il volto è capace di caratterizzarsi in 16.384 modi utilizzando i muscoli facciali, stiracchiati o distesi in maniera differente. Queste modalità facciali sono state utili per ottenere 7,2 milioni di immagini che sono state selezionate e suddivise con lo scopo di andare a caccia di “emozioni” visive universalmente comuni a tutto il mondo e a tutte le culture. Dal numero infinitamente grande si è arrivati a 35. Che potrebbe essere ridotto se si restringe il campo delle culture a confronto. Volendo definire solo le emozioni tipiche della felicità o della gioia e affini, si arriva a 17. Appunto, le 17 facce della felicità.
Una scoperta shock. Così l’hanno definita i ricercatori che si aspettavano di trovare dipinte sul volto degli umani molte più espressioni di piacere e di felicità rispetto al dato di fatto. Alla fine se ne deduce che la felicità è ben più complicata di altre emozioni come dolore, rabbia o sorpresa.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia