Dalla vipera a...

5 animaletti da evitare in montagna o anche solo in una passeggiata

5 animaletti da evitare in montagna o anche solo in una passeggiata
14 Aprile 2017 ore 07:00

Sole, caldo, pantaloncini e maglietta. C’è chi preferisce una coperta al sole e un buon libro per assaporare la brezza primaverile e chi si gode una bella scampagnata in montagna, magari in compagnia del suo amico a quattro zampe. Qualunque scelta decidiate di fare, non sapete che l’imprevisto è dietro l’angolo. In mezzo alla natura siamo ospiti di un mondo che non sempre ci appartiene e molto poco conosciamo. Sono tanti gli animali che possiamo trovare, in montagna come nel parco dietro casa, pericolosi per noi e per i nostri amici a quattro zampe. Da qualcuno di questi è bene mantenere le distanze. In particolare, ce ne sono cinque davvero “malefici”: naturalmente non è loro intenzione farci del male; semplicemente, si difendono con le armi che la natura ha dato loro!

 

La vipera

La vipera è diffusa un po’ ovunque sul territorio Italiano, sopratutto sulle montagne e nelle pianure sotto i 1800 metri di quota. Al contrario di quanto si possa pensare è un rettile molto schivo e il suo morso è molto raro. Ama il sole e i luoghi caldi. Attenzione quindi alle pietraie, luogo ideale per un rettile che vuole godersi il tepore pomeridiano, a dove si mettono le mani e, naturalmente, a dove ci si siede! La prima cosa da fare in caso di morso (che solo raramente può essere letale) è quello di chiamare immediatamente il 112, in modo da trasportare l’infortunato presso una struttura ospedaliera, dove potrà essere tenuto in osservazione e sottoposto alle eventuali cure necessarie. Un morso per i nostri amici a quattro zampe può invece, purtroppo, anche provocare la morte.

 

La zecca

Questo strano insetto, che dal canto suo chiede di fare solo un piccolo pasto succhiando una piccolissima quantità del nostro sangue, è in realtà molto pericoloso per l’uomo. Durante il suo “banchetto” questo piccolo parassita può inoculare batteri e virus pericolosi per la salute umana (molto meno per i nostri amici a quattro zampe). È facile trovare la zecca sia sui sentieri di montagna che nei prati sotto casa. Il nostro amico Fido ha sicuramente meno problemi con questo piccolo parassita. Un collare specifico, una spazzolata e quando serve un bel bagno prevengono in maniera efficace gli attacchi di questo minuscolo insetto…

 

La malmignatta

Nella nostra lista non poteva mancare un aracnide. L’Italia non è terra di ragni velenosi ma anche noi abbiamo un piccolo “mostriciattolo” che si annida nelle zone più aride, fra le rocce e le pietre dei muretti a secco. La malmignatta misura al massimo 1,5 centimetri, zampe comprese, ma in realtà il suo veleno è molto potente! Il suo morso non provoca alcun dolore fino a quando non entra in circolo e compaiono i sintomi, quali febbre, cefalea, nausea e vomito. In rarissimi casi il suo morso può anche essere letale. Questo piccolo ragno è diffuso in quasi tutta Italia e, per fortuna, è di facile riconoscimento. Indossa un appariscente abito nero lucido, con tredici macchie color rosso fuoco sul dorso. Meglio stargli alla larga! Per i nostri animali a quattro zampe il problema diventa ancora più serio, sopratutto per cani di piccola taglia.

 

Vespe e calabroni

Questi insetti vengono classificati come imenotteri, piccoli animaletti dotati di quattro ali e pungiglione. Niente di più facile che incontrarli sul sentiero durante una semplice passeggiata, di solito indaffarati nella raccolta del prezioso polline, che è il loro sostentamento. Di solito proseguono per la loro strada, ma se per qualche motivo vengono inavvertitamente disturbati possono irritarsi e pungere il malcapitato camminatore. Se non si soffre di qualche forma allergica, la reazione è solo prurito e gonfiore. Il problema si presenta se siamo alle prese con una colonia e le punture diventano più di una. In questo caso le conseguenze sulla nostra salute possono diventare molto gravi, portando anche all’attacco epilettico e in alcuni casi alla morte. Da segnalare per la loro aggressività sono le “vespe di terra”, che nidificano nel sottosuolo, rendendo difficile l’individuazione della colonia. Quindi attenzione: possono attaccare anche solo se ci avviciniamo troppo al nido. I cani, molto più curiosi durante la stagione estiva, vengono spesso morsi sul naso o addirittura in bocca; in questo caso va chiamato immediatamente il veterinario. Se non curato, il cane può soffocare per un edema alle vie respiratorie!

 

La processionaria

Questo piccolo lepidottero, che all’apparenza può sembrare non solo innocuo ma anche buffo, per lunghe file che ricordano le processioni, ha in realtà un arco con parecchie frecce. I bruchi sono infatti ricoperti da un’ispida peluria urticante, che può provocare prurito ed eruzioni cutanee. L’inalazione può causare irritazione alle vie respiratorie, mentre l’ingestione induce a nausea e vomito, irritando anche le mucose della bocca. Al contatto con gli occhi provoca congiuntiviti e forti bruciori. La processionaria è molto pericolosa per cavalli e cani, che brucano e annusano l’erba nel terreno. Possono così ingerire inavvertitamente i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto. I sintomi nel cane sono pressoché immediati: intensa salivazione e ingrossamento della lingua. La prima cosa da fare consiste nello sciacquare il più possibile la bocca dello sfortunato Fido, dopodiché bisogna recarsi prontamente dal veterinario!

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