Dalle creme solari...

5 cose da sapere sull’abbronzatura perché sia perfetta e super-salutare

5 cose da sapere sull’abbronzatura perché sia perfetta e super-salutare
30 Luglio 2015 ore 13:14

Il tema, quello del sole e della tintarella, si ripropone ogni estate. Senza passare mai di moda, perché la voglia di pelle ambrata fa commettere talvolta imprudenze che alla lunga possono costare caro alla salute, a partire da un precoce invecchiamento cutaneo fino a malattie vere e proprie. Ma prevenibili rispettando le ormai note regole di non esporsi quando il sole arriva allo zenit, cioè dalle 11:00 circa del mattino alle 17:00 della sera, e farlo in maniera moderata soprattutto nelle fasi iniziali, utilizzando adeguate protezioni: creme adatte al proprio fototipo di pelle, indumenti, cappelli, occhiali.

Sfatare le dicerie sull’abbronzatura è la prima regola. Specie sugli strumenti del buon sole, sui quali se ne dicono sempre di cotte e di crude, è invece bene sapere che:

 

1) I solari

Anche quelli ad alta e altissima protezione, con un fattore pari a 50+, non fanno tornare a casa dalla vacanza bianchicci. Tutt’altro, essi permettono alla pelle di abbronzarsi con gradualità, con un colore che dura nel tempo. Soprattutto riparano la pelle da una esposizione al sole troppo aggressiva. Anche questi solari, come qualsiasi altro, non hanno però una protezione che resiste per l’intera giornata. Questo significa che vanno riapplicati in media ogni due ore, specie dopo il bagno al mare o dopo aver sudato. Anche quelli cosiddetti waterproof’, a prova d’acqua, non sono poi così resistenti e scivolano via; insomma, anche per loro vale la regola di una passata di crema su tutto il corpo, periodica e costante. Non ultimo la scadenza: è bene rispettarla ed i solari possono quindi essere riutilizzati in più occasioni e/o nel tempo, a patto che vengano conservati bene e che non siano stati esposti a fonti, come il calore, che ne possano aver alterato efficacia e qualità protettive.

 

2) Alimentazione

Anche la tavola può aiutare a stimolare l’abbronzatura. Basta preparare ricette che tra gli ingredienti contengano le classiche carote o altri cibi arancioni, indice di carotene, o fare uso di integratori pro-sole (di norma anch’essi a case di carotene). E fra le bevande? Bere thè verde aiuta.

 

3) Invecchiamento cutaneo

Bisogna riconoscere che nell’80 percento dei casi il foto invecchiamento della pelle è correlato proprio ai danni del sole. Sono a maggior rischio il viso e il décolleté, ossia le zone più soggette a prendere sole al mare ma anche in città e non solo in estate. Dunque sono queste zone cutanee le più meritevoli di maggiore protezione e cautela.

 

4) Capelli

A loro si pensa sempre poco o almeno soltanto alla possibilità che i raggi del sole li schiariscano o decolorino, trascurando invece il problema della crescita. Erroneamente, perché il troppo sole preso in estate può favorire la caduta dei capelli nella stagione autunnale. Dunque, l’indicazione è di curare anch’essi con le giuste protezioni da applicare prima e dopo la spiaggia e il mare.

 

5) Melanoma

È il rischio più importante dipendente dal sole, ossia lo sviluppo di pericolosi nei. Un problema che può essere prevenuto o limitato con un’esposizione graduale e adottando tutte le necessarie precauzioni; infatti il rischio di melanoma aumenta col sole concentrato in poco tempo, ad esempio nel weekend end, o preso in maniera intermittente e prolungata, ovvero una sola volta all’anno senza che pelle sia abituata, con connesse ustioni solari, o per via di un’esposizione eccessiva da bambini. Per educare all’importanza di una corretta esposizione, dalle stazioni di Milano e Roma era partita nei mesi scorsi la campagna Il Sole per amico, promossa da IMI – Intergruppo Melanoma Italiano, con il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), continuata poi a luglio sulle spiagge di Abruzzo, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Qui, nel corso dei weekend, venivano pure distribuiti cappellini per proteggersi dal sole e opuscoli informativi. Ma l’impegno verso la prevenzione continua: a settembre la campagna proseguirà nelle scuole primarie, con lezioni tenute da dermatologi, dedicate proprio a conoscere rischi e attenzione da prestare al melanoma. Evitando ciò che possa diventare un problema davvero serio.

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