Dai gradi alla direzione

8 dritte per usare il condizionatore (che è manna dal cielo, però...)

8 dritte per usare il condizionatore (che è manna dal cielo, però...)
Cronaca 25 Agosto 2017 ore 04:00

I vantaggi nell’uso del condizionatore per rinfrescare l’aria sia negli ambienti domestici che in quelli pubblici, come gli uffici dove si trascorre la maggior parte della giornata, ci sono. A patto, però, che se ne faccia un utilizzo corretto e responsabile, a partire dall’adeguata manutenzione che ne garantisce igiene ed efficacia, fino alla giusta regolazione dei gradi di temperatura, alla direzionalità del raggio di aria fredda e al tasso corretto di deumidificazione dell’aria. Tutte questioni solo apparentemente pratiche ma che hanno, in realtà, due grossi vantaggi: evitare rischi per la salute, principalmente alle vie respiratorie, e limitare gli sprechi, come spiegano gli esperti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Ma cosa serve perché il condizionatore faccia il suo migliore servizio senza danno alcuno?

 

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  • Manutenzione. Fate una manutenzione periodica, specie se il condizionatore è quattro stagioni, ovvero ha anche una modalità invernale, ed emette pure aria calda. Manutenzione significa innanzitutto pulizia dei filtri per impedire la proliferazione di microorganismi, come ad esempio la legionella pneumophila, un batterio responsabile della legionellosi, malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio, ma non solo.
  • 24°C sono l'ideale. Fate attenzione a non scendere al di sotto dei 24°C, accertandovi che i gradi restino compresi fra 24° e 26°, sia in ambienti domestici che in ufficio. Al riguardo c’è anche una normativa, contenuta nel decreto DPR numero 74/2013, in cui si dice anche che una temperatura troppo bassa può comportare rischi per la salute sia degli adulti sia dei bambini, perché il freddo favorisce la proliferazione dei virus. Infatti il meccanismo della clearance mucociliare, cioè il movimento ciliare presente nel naso, che ci difende dall’attacco di microrganismi dannosi esterni, viene danneggiato. E inizia a produrre un sottile strato di muco, che imprigiona e convoglia gli agenti dannosi verso lo stomaco, dove vengono resi inattivi o innocui. Tuttavia, se questi movimenti vengono sensibilmente rallentati dalle temperature fredde, cala il fattore protettivo e aumenta il rischio di esposizione a riniti, rinosinusiti, bronchiti, otiti, anche nella forma bolloso-emorragica che consiste nella comparsa di bolle di sangue nel condotto uditivo esterno o sul timpano, così come di vertigini, cefalee e acufeni talvolta dovuti a disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare, dolori cervicali, fino al mal di schiena.

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  • Occhio agli sbalzi termici. L’escursione termica fra temperatura esterna e climatizzata non deve essere superiore ai 7°C.
  • Direzionare correttamente l’aria. Tenere l'aria alla giusta temperatura non basta per mantenersi in salute. Occorre anche preoccuparsi di orientare bene il flusso, che sia omogeneo e non diretto verso un solo punto specifico dell'ambiente. Per ottenere questo scopo direzionale è possibile giocare con le alette del dispositivo, qualora ne disponga.
  • Deumidificare è un altro punto chiave per mantenere la frescura e la salute ad hoc. E richiede di togliere il tasso di umidità nell’aria, quello che di norma ci fa sentire il caldo, facendo in modo che rimanga compreso tra il 40 e il 60 per cento, senza mai scendere sotto il 35 per cento.

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  • Ricordarsi le finestre! Aspetto fondamentale in ambienti climatizzati, altrimenti il termostato va in tilt e non si regola più su ciò che deve fare, senza riuscire cioè a raggiungere l'equilibrio termico inizialmente impostato.
  • Off quando non serve. Spegnere il condizionatore quando si esce dagli ambenti è buona norma consentendo anche di contenere sprechi e costi, a favore anche di una attenzione al miglioramento dell’inquinamento dell’ambiente.
  • Una sciarpa è sempre utile. Avere con sé indumenti, come foulard, sciarpe di seta o altre soluzione del genere da indossare specie se si passa da un ambiente esterno caldo a luoghi climatizzati, quali mezzi di trasporto, negozi, uffici e si sosta a lungo, in cui la percezione del freddo può essere anche moto evidente.