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A Como invidiano (un sacco) Bergamo e le sue grandi trasformazioni in atto

Il sito di informazione lariana ComoZero ha pubblicato un approfondimento in cui sottolinea le differenze tra le due città. Montelungo, ex Accademia della Finanza e stadio sono l'esempio

A Como invidiano (un sacco) Bergamo e le sue grandi trasformazioni in atto
Bergamo, 08 Febbraio 2020 ore 11:52

Vivere a Bergamo, così come in ogni città, ha i suoi pro i suoi contro. E anche il giudizio nei confronti di un’Amministrazione può essere più o meno positivo. Ma è difficile negare l’evidenza: in poco più di cinque anni, la Giunta di Giorgio Gori ha avviato una serie di azioni che stanno completamente cambiando faccia a Bergamo. Durante il suo primo mandato sono state poste le basi, in questo (si spera) si raccoglieranno i frutti. Ma è innegabile che, passeggiando per la città, si percepisca un grande movimento.

A dirlo non siamo noi, quanto… Como. In quel del Comune lariano, infatti, un po’ rosicano. Lo si evince da un esplicativo articolo pubblicato sul sito d’informazione locale ComoZero, intitolato «Impallidiamo con dignità: stadio, ex caserme, maxi campus. Così Bergamo annienta Como». Anzi, lo dicono proprio: «Il termine giusto sarebbe invidia. Invidia profonda per la città orobica». Nell’articolo, a firma di Emanuele Caso, si fa un paragone tra le due città, sottolineando come Bergamo si stia dimostrando capace, in questi anni, di ridare vita a zone morte attraverso progetti importanti, attraverso una costante sinergia tra pubblico e privato, abbinando creatività a una visione della città che va ben oltre i prossimi due o tre anni.

Il primo esempio fornito è quello della «maxitrasformazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni in residenze universitarie e aule (più altre ancora, oltre al dipartimento di Giurisprudenza e un centro sportivo, nei vecchi locali dell’Accademia della Guardia di finanza, che traslocherà). Previsto anche un autosilo da 105 posti in una delle due ex strutture militari. Farebbe già invidia così, la questione, si diceva, anche pensando al complesso militare in disarmo a Como». Non solo, aggiunge ComoZero: «Tutto potrebbe essere pronto e finito, a step, tra estate 2022 e estate 2023 mentre ancora prima dovrebbe aprire il cerchio il recupero di un’ex caserma della Guardia di Finanza (di Investimenti Sgr), che verrà acquistato e sistemato (in 6 mesi) dall’Università di Bergamo per 30 milioni. L’edificio ospiterà residenze universitarie (300 posti letto), il dipartimento di Giurisprudenza, 15 aule, una trentina di uffici, la biblioteca giuridica, spazi ristoro, un luogo per convegni, il centro sportivo e 220 posti auto».

Se questo non bastasse, c’è anche il discorso stadio. Il sito di informazione lariano, infatti, cita anche l’operazione stadio: «Sempre a Bergamo il Comune ha dapprima venduto (per circa 8,6 milioni) lo stadio comunale ai privati, ovvero all’Atalanta che vi gioca dal 1928. I lavori di radicale ristrutturazione (su tre maxi fasi) sono iniziati nell’aprile 2019, con la demolizione della Curva Nord e la ricostruzione con nuova copertura. […] La nuova capienza del “catino all’inglese” tutto coperto, che costerà complessivamente 40milioni di lavori, sarà a fine cantiere di circa 25mila posti».

Nei numerosi commenti all’articolo, molti sottolineano quale, a loro parere, sia la vera differenza tra Bergamo e Como, grandi opere in realizzazione a parte: «Gori è un eccellente sindaco ma soprattutto guida un’Amministrazione piena di idee e che ha una chiara visione di cosa sarà Bergamo tra 10/20anni», scrive Gioele. A cui fa eco Antonio: «Gori ha più idee, i suoi concittadini e Giunta pure. Qui tutto è immobile».

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