I funerali

A Nembro in centinaia hanno detto addio a Daniele, 25enne morto in un incidente a Ranica

Almeno 500 persone presenti alle esequie, tra cui anche il sindaco Cancelli e la sua Giunta. L'enorme dolore di famiglia e amici

A Nembro in centinaia hanno detto addio a Daniele, 25enne morto in un incidente a Ranica
Cronaca Val Seriana, 03 Agosto 2021 ore 17:52

di Elena Conti

Erano in più di cinquecento oggi pomeriggio (3 agosto) al cimitero di Nembro per dare l’ultimo saluto a Daniele Gandossi, 25 anni, vittima dell’incidente avvenuto sabato scorso a Ranica di fronte al bar Le Torrette. Un saluto silenzioso, interrotto soltanto dai singhiozzi dei presenti e dall’applauso, partito più volte, dai suoi amici. «Ciao Dani», hanno gridato.

Papà Massimiliano accarezzava con amore la bara del figlio, stringendo mamma Alessandra. I fratelli Alice e Simone abbracciavano la fidanzata Claudia. «Che sia per sempre», recita lo striscione lasciato sul luogo della tragedia. Una famiglia distrutta dal dolore, una comunità che piange.

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Alla breve funzione, celebrata dal parroco don Antonio Guarnieri, hanno preso parte anche il sindaco Claudio Cancelli di Nembro e alcuni assessori: nei giorni scorsi, l’Amministrazione aveva presentato le sue condoglianze alla famiglia Gandossi. Tutta Nembro è triste per la perdita di Daniele, che se ne è andato troppo presto: sui social in molti hanno lasciato un messaggio di cordoglio, ricordandolo come un ragazzo allegro e sempre sorridente.

«Lo conoscevo bene - dice con voce spezzata Anna Ghilardi, presidente del comitato del centro di Nembro -, conosco bene tutta la sua famiglia e non oso pensare al dolore della sua mamma. Era un ragazzo buono, il più buono di tutti. Non si può morire a 25 anni».

Daniele era originario di Nembro, dove ha trascorso la sua infanzia, ma da qualche tempo conviveva a Ranica con la fidanzata. Aveva studiato all’Istituto d’Arte Andrea Fantoni e lavorava alla Birolini Spa, dove si occupava di comunicazione. Era un periodo sereno della sua vita, così ha detto il suo datore di lavoro alla stampa. Era in sella alla sua Ducati Multistrada in quel maledetto sabato pomeriggio, quando si è scontrato con un’auto e uno scooter perdendo la vita sul colpo. Nessun discorso d’addio da parte di chi gli voleva bene. Solo tanto dolore.