In vista di Apollon-Atalanta

Brucia un sacco, ma va bene così

Brucia un sacco, ma va bene così
Cronaca 30 Ottobre 2017 ore 19:00

Secondo tempo

In questo momento, l'Atalanta sarebbe qualificata ai sedicesimi di Europa League con due turni di anticipo, dato il pareggio che sta maturando in Francia tra Lione ed Everton. Ma ci sono ancora 45' minuti da giocare. Inizio di ripresa molto combattuto (e bruttino, calcisticamente), con i padroni di casa che tentano di alzare il ritmo mostrando i muscoli a centrocampo. È ancora l'Atalanta, però, a essere pericolosa: al 52' Petagna, con un buon movimento, guadagna una punizione dal limite. Calcio Ilicic e sugli sviluppi la palla finisce in corner. Dal tiro dalla bandierina, Caldara spizza, la palla finisce sulla testa di Petagna che, a botta praticamente sicura, colpisce incredibilmente il palo. Si resta sullo 0-1, ma Gasperini inizia a pensare anche alla Spal e toglie Ilicic per dare minuti europei ad Orsolini. La partita diventa nervosa, soprattutto a causa dei ciprioti, che infastiditi forse dal risultato e dalla buona difesa dei nerazzurri, iniziano a fare falli e a cercare il costante scontro con gli avversari. In cambio, però, soltanto ammonizioni. L'Atalanta attende e riparte e al 72' Petagna avrebbe un'ottima occasione per calciare a rete in contropiede, ma la difesa dell'Apollon salva. All'80' unico guizzo dell'Apollon fino ad ora: cross dalla destra, Jakolis in tuffo colpisce male ma mettendo in difficoltà Berisha, che metta in angolo. Gasp, che già aveva tolto Kurtic per Gosens, si copre inserendo il fresco de Roon al posto di un esausto Cristante. All'85', strepitoso Petagna: l'attaccante, che anche stasera sta dando tutto per la squadra, scatta in profondità e con un colpo di tacco meraviglioso smarca Orsolini, che cerca il palo lontano con un sinistro a giro, ma il portiere avversario mette in corner. Calo d'attenzione incredibile al 93', quando la partita sembrava ormai finita: Zelaya, completamente dimenticato dalla difesa nerazzurra, colpisce alle spalle di Masiello si un cross partito dalla trequarti e fa l'1-1. Che amarezza. Qualificazione rinviata.

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Primo tempo

Parte bene l'Atalanta, che come sempre è bella aggressiva e cerca di bloccare l'Apollon nella sua metà campo. Qualche errore di troppo in fase di costruzione, però, non permette ai nerazzurri di arrivare a calciare verso la porta avversaria. Il primo brivido, però, è nerazzurro: all'8', Alex Da Silva lascia partire un gran destro dalla distanza che accarezza il palo alla destra di Berisha. Troppo spazio lasciato al centrocampista brasiliano, serve più attenzione in copertura. I padroni di casa alzano il livello della pressione offensiva e rendono complicato il gioco dell'Atalanta. Al 18' prima vera grande occasione per i nerazzurri: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Masiello, da posizione molto defilata, tenta di fulminare di sinistro il portiere avversario. Ma salta fuori un tiraccio. L'Atalanta ci riprova al 21': questa volta è Spinazzola a crossare rasoterra nel tentativo di trovare Petagna al centro dell'area, che però cicca malamente il pallone e Hector Yuste libera. L'occasione più grande, però, arriva poco dopo: Hateboer recupera un pallone che sembrava destinato sul fondo (forse anche con un fallo), l'appoggia indietro per Ilicic che però si fa deviare il tiro in angolo. Al 33' momento decisivo: lancio lungo per Ilicic, che prende posizione e viene abbattuto da Alef. È rigore. Lo stesso Ilicic si presenta dal dischetto e fulmina Vale. Gol fondamentale. Dopo un avvio complicato, l'Atalanta ha ripreso campo e ora controlla bene la partita.

 

 

Le formazioni ufficiali
Ci siamo: sul campo di Nicosia, Cipro, l'Atalanta si gioca già la storica qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League contro l'Apollon Limassol. Davanti a settemila spettatori complessivi, di cui ben ottocento circa arrivati dall'Italia per tifare Dea, i nerazzurri dovranno scendere in campo senza il Papu Gomez, rimasto a Bergamo per il problema al piede che lo tormenta ormai dalla partita contro la Sampdoria. Al suo posto, alle spalle di Petagna, ci saranno l'ormai immancabile Ilicic e Kurtic, mentre nel mezzo Cristante è stato preferito a de Roon. Diverse le assenze anche tra i ciprioti, in particolare quella di Jandel, che all'andata è statpo una spina nel fianco per la retroguardia atalantina. Ma ecco le formazioni ufficiali.

 

 

Apollon (4-3-3): Vale; Joao Pedro, Yuste, Alef, Vassiliou; Sachetti, Da Silva, Allan; Sardinero, Zelaya, Papoulis. All.: Sofronis Avgousti.

Atalanta (3-4-3): Berisha; Palomino, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Kurtic, Ilicic, Petagna. All.: Gasperini.

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La conferenza di mercoledì
di Fabio Gennari

Conta solo una cosa: strappare la qualificazione matematica. Non fa troppi calcoli mister Gasperini alla vigilia della sfida contro l'Apollon Limassol: sul campo di Nicosia, il tecnico atalantino vuole vedere i suoi lottare con le prerogative che hanno fatto grande l’Atalanta, per chiudere i conti. Il primo o il secondo posto, adesso, non contano più della possibilità di gestire il mese di novembre e i prossimi impegni senza grosse pressioni, potendosi così concentrare sul campionato.

 

 

La reazione dopo Udine e l’assenza di Gomez. «Quella di domani è un’altra partita, giochiamo in Europa e possiamo ottenere la qualificazione al prossimo turno, obiettivo molto importante che vogliamo raggiungere a tutti i costi. Gomez rappresenta un’assenza pesante, ma ultimamente questa situazione si è ripetuta in diverse partite e quindi cercheremo di scendere in campo al massimo delle nostre possibilità».

Il mini-ritiro e il “doppio-doppio” allenamento. «In questo periodo abbiamo giocato molte gare e abbiamo potuto fare pochi allenamenti. Ci sono situazioni che si sono ripetute e alcune volte abbiamo anche pagato nel risultato. Abbiamo pensato che qualche allenamento in più potesse servire per ripassare concetti di campo che magari si pensano acquisiti e invece diventa fondamentale rivedere assieme non solo in video».

 

[Masiello e Gasperini in conferenza, foto Facebook Atalanta]

 

L’Apollon che segna sempre non cambia il tema della gara. «Noi vogliamo giocare con le nostre caratteristiche e abbiamo la nostra fisionomia. Domenica abbiamo perso ma venivamo da tre vittorie di fila, non direi che il momento è negativo. Domani abbiamo il primo match point per chiudere la qualificazione, non sarà l’unico ma abbiamo fiducia e consapevolezza di poter centrare la qualificazione. Speriamo di farlo già domani ma non dimentichiamo che poi ci sono altre due gare».

L’atteggiamento iniziale e gli infortunati. «La gara si gioca nei novanta minuti, non concentriamoci su situazioni che possono durare solo qualche istante di gara. All’andata abbiamo fatto una buona partita, ma alla prima occasione ci hanno punito subito. Quindi pensiamo solo a giocare al meglio e a chiudere il discorso qualificazione: se ci riusciamo potremo poi gestire il campionato e tutti gli impegni del mese di novembre. L’Apollon è forse all’ultima spiaggia e quindi cercheranno di fare il massimo, certamente stiamo meglio nella nostra posizione. Dei giocatori che sono qui a Nicosia l’unico da valutare bene è Cornelius, mentre Hateboer, Vido e de Roon sono a posto».

 

[Andrea Masiello in conferenza, foto Facebook Atalanta]

 

Meglio la qualificazione matematica o il primo posto? «In questo momento conta la qualificazione, è l’obiettivo primario. Cominciamo a qualificarci, poi sappiamo che con il primo posto c’è una percentuale maggiore di trovare squadre meno forti. Ricordiamoci però il sorteggio di agosto: abbiamo visto che è andato male, eppure siamo qui a giocarci la qualificazione.

Le parole di Masiello. In conferenza stampa, a fianco del tecnico della Dea si è presentato anche Andrea Masiello. Il difensore viareggino non si è nascosto e anche lui è convinto che prima di tutto conta vincere per passare il turno: «Giocare fuori casa è sempre difficile - ha dichiarato il numero 5 -, non sai mai che ambiente trovi e poi ci sono avversari che faranno di tutto per metterci in difficoltà. Cercheremo di entrare subito in clima partita per fare la nostra gara: se l’Atalanta giocherà la sua partita potrà fare risultato e trarre grandi benefici dalla gara di domani sera». Al seguito della Dea ci saranno circa ottocento tifosi orobici e il pensiero di Masiello è chiaro: «Abbiamo tante responsabilità, tra queste c’è quella di rispettare i nostri tifosi che arriveranno in massa. Vogliamo dare un’altra grande soddisfazione a chi verrà e anche a chi non è potuto venire. Abbiamo l’occasione di chiudere il discorso, vogliamo farlo e andiamo in campo per vincere».