numeri impietosi

A Torre Boldone sono 50 i morti in 18 giorni. Il vicesindaco Claudio Sessa ricoverato

Il sindaco: «La media normalmente è di circa 10 deceduti al mese. Tra questi Clemente Fè, storico ottico del paese, e il Signor Lecchi, riferimento del centro anziani e dell’associazione San Martino, presenza fissa nella segreteria comunale»

A Torre Boldone sono 50 i morti in 18 giorni. Il vicesindaco Claudio Sessa ricoverato
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di Angelo Corna

Anche a Torre Boldone i numeri di questi giorni sono spaventosi. Il virus ha intaccato persino la scorza dura di uno come Claudio Sessa. A riferirlo è il sindaco. «Sono venute a mancare 50 persone in 18 giorni, quando la media nel nostro paese è di circa 10 deceduti al mese - afferma Luca Macario -. Tra questi Clemente Fè, storico ottico del paese, e il “Signor Lecchi”, riferimento del centro anziani e dell’associazione San Martino, presenza fissa nella segreteria comunale, che con il suo modo insistente, ma educato, aveva sempre qualcosa da riferire sul nostro operato... Mi mancheranno i suoi consigli e le sue raccomandazioni!».

«Chiedo a tutti i cittadini di aiutarmi a spiegare ai più anziani che se anche non giocano al lotto per qualche settimana, se non escono a dar da mangiare agli uccellini per qualche giorno, se evitano di passeggiare indisturbati nelle vie del paese è un bene per loro e per tutti. La stessa raccomandazione la faccio ai più giovani. Ci sono ancora tante persone che sono positive, tante quelle in quarantena e fortunatamente iniziamo a vedere anche i primi guariti dall'infezione. Siamo ancora in una fase di crescita del contagio, quindi ora è veramente il momento di essere ancora più rispettosi delle regole, di essere tutti più responsabili, di limitare i contatti - conclude il primo cittadino -. Un ultimo pensiero va al nostro vicesindaco Claudio Sessa, che nella serata di mercoledì 18 marzo è stato ricoverato, e che vogliamo al più presto in salute tra noi».

Per saperne di più, leggete il numero di PrimaBergamo in edicola da venerdì 20 marzo. 

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