Cronaca
la sentenza

Uccise la moglie a coltellate e ferì la sorella a Curno, la Cassazione conferma l'ergastolo

Ezzedine Arjoun, tunisino di 37 anni, è accusato di aver ucciso a coltellate il 2 febbraio del 2019 la moglie Marisa Sartori, 25 anni, parrucchiera. Nell'aggressione restò ferita la sorella Deborha, intervenuta per difendere Marisa

Uccise la moglie a coltellate e ferì la sorella a Curno, la Cassazione conferma l'ergastolo
Cronaca Mozzo e Curno, 18 Novembre 2021 ore 09:37

La corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna all’ergastolo per Ezzedine Arjoun, tunisino di 37 anni, accusato di aver ucciso a coltellate il 2 febbraio del 2019, a Curno, la moglie Marisa Sartori, 25 anni, parrucchiera. Quel giorno il trentasettenne aveva anche ferito gravemente la sorella minore di Marisa, Deborha, intervenuta per difenderla.

Un delitto nato per motivi di gelosia, scoppiata dopo che la vittima aveva lasciato Ezzedine ed era tornata a vivere con i suoi genitori. Pochi giorni prima dell’omicidio, infatti, la giovane aveva sporto denuncia nei confronti dell’uomo che aveva iniziato a perseguitarla.

Il 2 febbraio del 2019 l’imputato, nascosto nel garage di casa dei genitori di Marisa, non appena l’ha vista, l’ha pugnalata con otto fendenti. Quindi, dopo aver ferito anche la sorella, è fuggito. Ezzedine si presentò spontaneamente dai carabinieri di Ponte San Pietro per costituirsi.

Secondo le perizie della Procura e della famiglia della vittima l’uomo era pienamente capace di intendere e volere, un aspetto contestato invece dalla difesa dell’imputato che aveva chiesto una seconda perizia psichiatrica.

Le accuse a carico di Ezzedine erano di omicidio, tentato omicidio, violenza sessuale, maltrattamenti e porto di coltello, con le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi.