Acido ialuronico e Metodo Bonori per l’artrosi all’anca e ginocchio

Acido ialuronico e Metodo Bonori per l’artrosi all’anca e ginocchio
10 Dicembre 2019 ore 18:00

Acido ialuronico e metodo Bonori per l’artrosi all’anca e ginocchio, un binomio vincente. Sono migliaia le persone che soffrono di artrosi all’anca e al ginocchio e che effettuano infiltrazioni di acido ialuronico ottenendo ottimi benefici soprattutto quando l’articolazione non è troppo degenerata. Molto spesso le persone riducono sempre di più l’intervallo di tempo tra un’infiltrazione e l’altra perché i benefici dell’acido ialuronico, con il passare del tempo, sono minori e alla fine ai pazienti non resta che valutare la soluzione della protesizzazione. Tutto questo non perché l’acido ialuronico non si dimostri efficiente per la patologia, ma perché l’articolazione interessata, con il passare del tempo, se non si interviene sulla propria causa biomeccanica, degenera in maniera significativa.

 

[Situazione prima del trattamento per correzione varismo delle ginocchia]

 

Le cause biomeccaniche. Le cause biomeccaniche più frequenti dell’artrosi all’anca sono i conflitti femoro acetabolari, mentre nel ginocchio sono il varismo e valgismo o le disfunzioni in rotazione interna ed esterna. Queste alterazioni biomeccaniche portano a sovraccaricare determinate superfici articolari, con il passare del tempo la cartilagine non riesce più a resistere e conseguentemente si degenera.

 

[Situazione dopo il trattamento per correzione varismo delle ginocchia]

 

La metafora del cane e il giardino. Per comprendere meglio il meccanismo di degenerazione proviamo a fare un esempio. Pensiamo a un bel giardino e a un cucciolo che tutti i giorni corre avanti e indietro sul prato verde, cosa potrà succedere al giardino stesso? Niente, se il cucciolo, pur crescendo e diventando un grosso cane, corre in ogni parte del prato, anche perché grazie alla manutenzione del giardiniere che lo concima e lo innaffia regolarmente, il manto erboso risulterà sempre bello. Diversamente, se il grosso cane passerà sempre negli stessi punti, anche se le cure del giardiniere saranno costanti gradatamente lo stesso si rovinerà e inevitabilmente nel prato si formerà un sentiero. L’erba del giardino è un po’ come la nostra cartilagine, il cane è il carico delle articolazioni che grava su di essa e il giardiniere che concima e innaffia è l’acido ialuronico.

 

 

Acido ialuronico e Metodo Bonori. Come si deduce dalla metafora, per far sì che la cartilagine non degeneri e l’acido ialuronico apporti concretamente i suoi benefici, bisogna fare in modo di ridurre il più possibile i sovraccarichi di determinate superfici articolari! Ed è qui che grazie ai Metodi Bonori, attraverso speciali tecniche di terapia manuale ideate dal dottor Matteo Bonori Fisioterapista Osteopata, vengono ridotti al minimo i conflitti e i sovraccarichi articolari che sono i principali fattori di rischio dell’artrosi. Con queste innovazioni terapeutiche manuali si aiutano soprattutto i pazienti ma le stesse sono fortemente di supporto anche per tutti quei medici che sono dispiaciuti nel vedere i loro assistiti peggiorare inesorabilmente, nonostante i trattamenti effettuati. «Possiamo pertanto concludere affermando con ragionevole certezza che le infiltrazioni di acido ialuronico e i trattamenti previsti dal Metodo Bonori per tali patologie, sono la strategia terapeutica migliore per i pazienti», ha affermato il Dottore.

 

 

I contatti. Per ulteriori informazioni visitare i siti www.metodobonori.comwww.studiofisiotek.com, la pagina Facebook.com/matteo.bonori.3, scrivere a info@metodobonori.com.

 

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