Un altro lutto

Addio a Giorgio Valoti, Cene piange il suo sindaco. Il ricordo del figlio Alessandro

La comunità locale piange la morte dello storico primo cittadino: aveva compiuto 70 anni a gennaio. Vane le cure all'ospedale Papa Giovanni

Addio a Giorgio Valoti, Cene piange il suo sindaco. Il ricordo del figlio Alessandro
Val Seriana, 13 Marzo 2020 ore 12:38

di Giambattista Gherardi

«Ha lavorato una vita per la sua amata Valle e per la gente, ma questo dramma che stiamo vivendo se l’è portato via. Ricordatelo per l’impegno e la passione generosa che ha messo sempre al primo posto». Arriva dal figlio Alessandro la triste conferma della notizia della morte del sindaco di Cene, Giorgio Valoti, deceduto venerdì 13 marzo nel reparto di pneumologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Aveva compiuto 70 anni il giorno dell’Epifania e dopo decenni di attività nell’ambito di un grosso gruppo tessile della Valle Seriana, aveva optato per l’impegno in politica, storico amministratore della Lega di Umberto Bossi prima e di Matteo Salvini poi. Nel 1999 era diventato sindaco per la prima volta, a 49 anni, ed aveva guidato il Comune sino al 2009, quando gli era subentrato (a causa del limite di mandati) Cesare Maffeis. Nel 2014 era però ritornato in sella, e per circa un anno aveva costituito un inedito tandem di fratelli entrambi primo cittadino: Giorgio a Cene e Guido nella vicina Gazzaniga. Nelle elezioni del 26 maggio 2019, sempre alla guida della Lega, Giorgio Valoti era stato nuovamente eletto. «Voglio dare valore all’esperienza – aveva sottolineato allora – un buon amministratore non si improvvisa».

In questi anni ha ricoperto incarichi importanti in Provincia, nel Consorzio Bim Bacini Imbriferi, in Comunità Montana Valle Seriana, nel Consorzio Impianti Sportivi della Val Gandino. Da qualche settimana un malessere respiratorio si era fatto serio, ma il coronavirus ha purtroppo complicato irrimediabilmente la situazione, causandone la morte. «Ha sempre pensato alla gente – sottolinea il figlio – non ha mai preteso per sé le luci della ribalta. Lui e mamma si erano sposati con pochi intimi, ed ora anche i suoi funerali saranno limitati. Ricordatene l’impegno, è stato un esempio per noi e per tutti».

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