Essere risarciti si può

Aereo in ritardo, rimborso di diritto Il caso di una passeggera a Orio

Aereo in ritardo, rimborso di diritto Il caso di una passeggera a Orio
15 Novembre 2017 ore 12:20

Rimborso del prezzo del biglietto, riprotezione su un nuovo volo ma anche assistenza e in alcuni casi indennizzo fino a 600 euro. Sono alcune delle tutele previste per i passeggeri aerei nei principali casi di disservizio: cancellazione del volo, negato imbarco e ritardo prolungato del volo. L’elenco delle tutele previste per chi viaggia in aereo è stabilito dalla Carta dei diritti del passeggero dell’Enac.

 

 

Un caso emblematico. È partita a notte fonda da casa sua, nel basso Salento per arrivare puntuale all’aeroporto di Brindisi, dove alle 6.30 sarebbe dovuta partire per Bergamo. Una volta superati i controlli di sicurezza – e solo allora – la viaggiatrice ha scoperto che il volo sarebbe decollato con un imprecisato ritardo. Ha dovuto attendere quasi sei ore per concludere il suo viaggio, ma il Giudice di Pace di Brindisi ora ha condannato Ryanair a risarcire la malcapitata per quell’odissea vissuta: cinquecento euro, oltre gli interessi e le spese legali. La vicenda la riporta oggi Leccenews.

I fatti. Il viaggio programmato il 15 gennaio scorso si è trasformato in un incubo. L’atterraggio era previsto alle 8.10, ma la donna ha toccato terra quando le lancette dell’orologio avevano appena segnato le 13.30. Più di cinque ore di attesa che ha dovuto sopportare senza ricevere nessuna spiegazione: le avevano detto, una volta superati i controlli, che il suo volo sarebbe partito con un imprecisato ritardo. Non solo, una volta scesa dall’aereo la donna è stata costretta ad affrontare numerosi disagi per raggiungere la sua destinazione finale, aggravanti dal giorno di festa (domenica).

La sentenza. La sentenza n. 2165/2017 ha stabilito che Ryanair dovrà pagare alla sua passeggera cinquecento euro, di cui 250 per indennizzo contrattuale e ulteriori 250 a titolo di risarcimento supplementare per i maggiori danni subiti ex art. 12 Regolamento CE n. 261/2004, oltre interessi e spese legali. «La Corte di Giustizia Europea ha, da tempo, assimilato i diritti dei passeggeri di voli giunti in ritardo a quelli dei passeggeri dei voli cancellati per quanto riguarda il diritto alla compensazione pecuniaria, ma solo se  questi  voli raggiungono la destinazione finale oltre tre ore dopo l’orario di arrivo originariamente previsto. Gli importi dovuti – ha spiegato l’avvocato Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce e responsabile dello sportello disservizi aerei Codici su WhatsApp (338.4804415) –  variano tra 250 e 600 euro in base alla lunghezza della tratta. Inoltre, anche alle vittime dei ritardi aerei spetta il rimborso per le spese eventualmente sostenute a causa del ritardo (albergo, taxi, parcheggio, vitto ecc.) e il risarcimento del danno supplementare per la violazione dei doveri di assistenza e informazione e i conseguenti patiti dagli utenti, come nel caso dell’odierna pronunzia del Giudice di Pace di Brindisi».

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