da lunedì 22 giugno

Al via il programma di attività estive per bambini e ragazzi in tutti i quartieri della città

Il progetto è inserito nell’ambito delle azioni previste dal documento “Bergamo 2020 Strategia di rilancio e di adattamento”. Cinque le tipologie di attività proposte, di cui tre a gestione diretta del Comune

Al via il programma di attività estive per bambini e ragazzi in tutti i quartieri della città
Bergamo, 10 Giugno 2020 ore 16:34

Da lunedì 22 giugno ripartiranno in tutti i quartieri le attività educativo-ricreative pensate per bambini e ragazzi nella fascia di età 3-17 anni per trascorrere l’estate in città.

La sospensione delle attività educative e scolastiche in presenza ha comportato la perdita di punti di riferimento essenziali per la crescita, ma anche degli amici, dello sport, del gioco all’aperto e della possibilità di abitare la propria città. «In questi anni l’Amministrazione ha lavorato sulla costruzione di azioni di sistema tra tutti i soggetti che, a diverso titolo, operano in campo educativo – spiega l’assessore all’istruzione Loredana Poli -. E’ necessario superare l’idea che l’educazione sia un ambito riservato agli esperti. Tutti gli adulti sono chiamati alla cura educativa dei giovani. L’educazione di qualità, per tutte le età, è decisiva per la costruzione di legami sociali significativi».

Il progetto è inserito nell’ambito delle azioni previste per la gestione della cosiddetta “fase 2” dell’emergenza, delineate dalla Giunta nel documento “Bergamo 2020 Strategia di rilancio e di adattamento”. Cinque le tipologie di proposta, di cui le prime tre a gestione diretta del Comune:

  • centri estivi per bambini di tre anni (salvo successive disposizioni normative) iscritti ai nidi comunali per l’anno educativo 2019/2020
  • ludoteche: iniziative aggregative e ludiche all’aria aperta per gruppi stabili utilizzando i parchi in cui sono inserite in sinergia con le realtà territoriali
  • spazi giovanili di quartiere: iniziative aggregative di cittadinanza attiva all’aria aperta in collegamento con le realtà territoriali e attività animative per gruppi di ragazzi stabili
  • interventi estivi di inclusione dei minori con disabilità o con situazioni di fragilità, attraverso la costruzione di progetti personalizzati, a domicilio o nel territorio, definiti nell’ambito delle co-progettazioni del Servizio per l’inclusione e del Servizio minori e famiglie, in accordo con le famiglie
  • attività ludiche, ricreative ed educative organizzate dai soggetti della città che si occupano di attività educative, ricreative, sportive, culturali per bambini, bambine, ragazzi e ragazze.

Con particolare riferimento a quest’ultimo punto, dopo la pubblicazione della manifestazione di interesse, sono state oltre 100 le candidature presentate da organizzazioni del Terzo settore, dell’associazionismo, enti riconosciuti delle confessioni religiose, associazioni o società sportive dilettantistiche e altri enti dedicati alle attività educative.

«La costruzione di un sistema di attività estive – prosegue l’assessore Poli – non ha potuto prescindere dalla definizione di un patto educativo di territorio di ampio respiro, promuovendo la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione di attività educative, ricreative, sportive e culturali per i giovani».

«L’isolamento imposto dall’emergenza sanitaria ha determinato conseguenze ancora più gravose per coloro che vivono situazioni di particolare difficoltà – aggiunge l’assessore alle politiche sociali Marcella Messina –. Ad oggi sono 300 le famiglie con figli disabili, a cui si aggiungono quelli con fragilità sociale che hanno fatto richiesta di partecipazione ai progetti integrati, che prevedono non solo i centri estivi ma anche interventi personalizzati e, se necessario, domiciliari».

Per quanto riguarda gli aspetti economici, il decreto legge del 19 maggio ha previsto risorse a sostegno dei Comuni, che devono ancora essere ripartire e rese operative. Il Comune di Bergamo ha stabilito di destinare i fondi al sostegno di altre progettualità volte a contrastare le povertà educative, in accordo con il servizio minori e famiglie, e al contenimento delle quote di frequenza a carico delle famiglie.

I contributi saranno erogati dagli enti gestori in funzione del numero dei bambini residenti a Bergamo, con attestazione Isee in corso di validità non superiore a 25 mila euro e che non usufruiscono della misura “bonus babysitter” per il pagamento delle attività estive.

Gli importi sono così suddivisi:

  • 45 euro a minore a settimana per la fascia d’età 3-5 anni
  • 35 euro a minore a settimana per la fascia d’età 6-11 anni
  • 25 euro a minore a settimana per la fascia di età 12-17 anni

Questi importi sono applicati per le tariffe personale di frequenza settimanale a tempo pieno a superiori a 60 euro e inferiore o uguale a 250 euro. In caso di frequenza part-time, il contributo dimezzato. L’elenco completo delle attività estive dei quartieri sarà pubblicato sul sito del Comune e tenuto costantemente aggiornato.

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