Cronaca
Dal pattern agli accessori

La nuova divisa dell'esercito Usa (che mica basta a vincer la guerra)

La nuova divisa dell'esercito Usa (che mica basta a vincer la guerra)
Cronaca 08 Luglio 2015 ore 12:27

C’era una volta la mimetica da combattimento. A macchie variamente verdi, marrone e giallicce, che, con qualche tocco di nero o di bianco, davano subito l’idea di una cosa molto utile quando ci si doveva nascondere tra i cespugli o in un bosco. Gli anglosassoni non parlano di mimetismo, ma di camouflage, camuffamento. Per definire al computer il miglior camuffamento possibile per le loro truppe gli americani hanno speso, nel 2014, oltre 5 miliardi (billion) di dollari. Buttati via perché, mal testati, i nuovi tessuti supertecnologici si dimostrarono subito inadatti al compito previsto in parecchi ambienti operativi. Vedi: «Universal Camouflage Pattern (UCP): Digital camouflage. The UCP cost more than $5 billion to create, was not properly tested, and failed to do its job in a variety of environments». Lievemente irritati (perché sai quante medicine si potevano dare gratis alle persone meno abbienti con 5 miliardi di dollari?), i cittadini a stelle e strisce hanno chiesto ai loro parlamentari di riprendere in mano la vicenda, questa volta mettendo alle ricerche un tetto in milioni (e magari a una sola cifra), anziché miliardi di biglietti verdi.

 

[Multicam a sinistra, Scorpion in mezzo, UCP a destra]

OCP

 

Tutto ciò considerato gli alti gradi militari annunciarono, poco meno di un anno fa, di aver fatto la loro scelta per un nuovo Pattern di Camouflage Operativo (OCP), noto come Scorpion W2 (il pattern è la struttura delle macchie, il disegno destinato a ripetersi con specifica regolarità sul tessuto). Il nuovo OCP è stato considerato un grande passo avanti rispetto al vecchio UCP, cosa che non ha evitato che iniziasse un serrato dibattito sulla sua corrispondenza effettiva con quello che sarebbe diventato il primo OCP operativo, prodotto dall’azienda Multicam, alla quale l’US Army ha affidato la realizzazione dello Scorpion W2. Così il sito dedicato ai cambiamenti nelle uniformi americane. E, naturalmente, sono sorte un sacco di domande su come questi cambiamenti influenzeranno il complesso delle divise militari. Domande alle quali non è facile rispondere da parte di Multicam perché essa fa parte del Gruppo Crye, specializzato in forniture militari di ogni tipo. Da noi si chiamerebbe conflitto di interesse o, per altri versi, insider trading. Per gli americani: prudenza.

ACU

MCC

OCP (1)

La cosa più rilevante in tutto questo giro di milioni di dollari - più rilevante, ovvio, per noi che non confliggiamo nemmeno nell’interesse - è che sembra di giocare ancora ai soldatini, o a quelli che li collezionavano di piombo nelle diverse divise storiche. La sezione Army Combat Uniform (ACU) Changes (Cambiamenti nelle uniformi da combattimento) così come la raccomandata Guida USPT a Scorpion W2 entrano in una serie tale di particolari da far venire alla mente le case di moda più che i teatri di guerra: chiusure zip in luogo del velcro, rinforzi da collocare sui gomiti e sulle ginocchia, colore degli indumenti da indossare sotto l’ultimo guscio, quello esterno, forma e misura delle indicazioni quali il nome e il grado - nonché l’appartenenza - del militare. E poi le calzature, le cinture, gli zaini. Tutto indicato con riferimento a colori standard, come gli imbianchini fanno riferimento al RAL e i grafici al Pantone.

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Gli Stati Uniti iniziarono a copiare i cappellini delle loro truppe (ricordate i fanti degli eserciti sudista e nordista?) da quelli dell’esercito austriaco, così come il primo jazz tendeva a imitare le melodie europee (Una per tutte: La vie en rose, Louis Armstrong). Si vede che qualcosa del fascino di quelle guerre - e di quelle divise così romantiche - dev’esser restato loro attaccato addosso. Che dire allora di noi, che abbiamo invece passato la nostra gioventù a sognare i calzoni e le camicie perfettamente stirate degli alti comandi americani quando erano indossati da Henry Fonda, Glen Ford, Robert Wagner, o i giubbotti di nappa con o senza collo di castorino degli aviatori lentigginosi (Van Johnson per tutti) e degli altri eroi di quella età perduta (anche lei)?! Che il nostro tempo è passato. Tutto qui.

 

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