Alimentazione per i nostri cani Meglio le crocchette o cibo fresco?

Alimentazione per i nostri cani Meglio le crocchette o cibo fresco?
04 Novembre 2019 ore 09:01

Mangiare bene equivale a vivere meglio. Questo è vero per noi umani ma è una constatazione valida anche per gli animali. E soprattutto per i nostri amici a quattro zampe, per i quali siamo noi padroni a scegliere la loro alimentazione, bisogna prediligere una dieta il più possibile sana, equilibrata e di qualità, che sia adeguata alla loro razza, alla loro età ed alla fase di crescita in cui si trovano. È quindi meglio scegliere per il proprio cane le crocchette o in alternativa il cibo umido in scatoletta oppure fornirgli una dieta casalinga e procurargli quotidianamente del cibo cucinato fresco? Le crocchette per cani attualmente in commercio sanno coniugare perfettamente il giusto apporto di proteine, grassi, carboidrati e verdure, ovvero tutto ciò che la razza canina abbisogna quotidianamente. Se si opta per questa tipologia di cibo bisogna comunque sempre controllare l’etichetta del prodotto acquistato, nella quale vengono precisati dettagliatamente sia i valori nutrizionali che gli ingredienti presenti nelle crocchette.

Il pet food ha il vantaggio inoltre di essere molto pratico, sia da conservare che da somministrare e si può facilmente dosare in base alla quantità necessaria e richiesta dal proprio cane. Approvate e raccomandate dagli allevatori e decretate da questi le migliori crocchette per cani, le crocchette della linea Dogbauer sono complete e di qualità e realizzate per ogni tipo di esigenza. Se invece si vuole prediligere un’alimentazione casalinga o domestica per il proprio amico a quattro zampe si può decidere di somministrargli quotidianamente una pappa fresca: scegliendo questa tipologia di dieta si può cucinare da soli il cibo per il proprio cane avendo però cura di selezionare e bilanciare adeguatamente tutti i nutrienti.

 

Pappa casalinga per cani: come farla

Il cane è un animale carnivoro e necessita di un’alimentazione ricca di proteine, anche se la vicinanza all’uomo nel corso dei secoli abbia modificato in parte la sua alimentazione tanto che oggi può essere considerato in parte anche onnivoro. La sua dieta deve essere ricca di carne rossa, bianca oppure di pesce, non eccessivamente carica di grassi ma soprattutto bisogna fare attenzione a limitare il quantitativo di cereali: questo alimento infatti può essere dannoso per il metabolismo e l’organismo del cane. Quindi se si decide di cucinare la pappa per il proprio animale da compagnia bisogna evitare soffritti o condimenti troppo saporiti o ricchi di sale, cucinare più del previsto la pasta, il riso e le patate in modo che risultino “scotti” per i nostri gusti ma dalla “perfetta cottura” per il palato del nostro cane e condire la pappa principalmente con l’olio. La quantità di cibo cucinato e poi somministrato deve tenere conto del peso del proprio cane e dell’attività fisica che svolge ogni giorno. Per qualsiasi dubbio è meglio chiedere al proprio veterinario in modo da evitare sovra o sotto dosaggi che possono poi creare problematiche di obesità o malnutrizione nel nostro amico a quattro zampe.

 

Dieta BARF: che cos’è?

Si è molto parlato della dieta BARF per alimentare cani, gatti od altri animali carnivori. Ma di cosa si tratta dettagliatamente? La dieta BARF (il suo acronimo è Biologically Appropriate Raw Food e significa cibo crudo biologicamente appropriato) nasce dal presupposto che il cane sia per natura un predatore carnivoro e per questa ragione la sua alimentazione debba essere naturale e di tipo crudista. Chi sceglie questa determinata dieta per il proprio amico a quattro zampe somministra porzioni crude di carne, che comprendono anche le ossa, i muscoli, la pelle, la cartilagine e le interiora ed unisce poi verdure, cereali, frutta e formaggi. I sostenitori di questa tipologia di alimentazione reputano che possa giovare al loro pelo, ai loro denti e in generale alla salute generale del cane. Ma c’è invece chi non è convinto dei benefici della BARF e anzi sottolinea che possa causare sbilanciamenti nutrizionali oppure che, somministrando anche le ossa nella dieta, queste possano essere pericolose per l’intestino del cane.

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