Volevano premiarlo per i 20 anni di servizio

Assenteista per più di sei anni Lui si difende: vittima di bullismo

Assenteista per più di sei anni Lui si difende: vittima di bullismo
Cronaca 15 Febbraio 2016 ore 15:30

Joaquin Garcia, 69enne andaluso di Cadice, era stato scelto come “impiegato modello”, tanto che stava per ricevere una targa che gli rendeva onore per i tanti anni passati al servizio dei cittadini. Peccato che poi qualcosa è andato storto. Cosa? Il fatto che il vicesindaco della splendida città arroccata su un promontorio sull’Oceano Atlantico si sia accorto che per almeno 6 anni il buon Joaquin non si è mai presentato al lavoro, percependo comunque il suo stipendio di 37mila euro lordi annui. Un caso di assenteismo che fa impallidire quelli della nostra Italia, fatta di furbetti del cartellino, di timbratori in slip e di ore d’ufficio passate a far la spesa al vicino mercato.

 

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L’incredibile vicenda è stata resa nota dalla Bbc, che ha raccontato quanto accaduto al tribunale di Cadice, dove il funzionario pubblico è stato condannato a pagare ben 27mila euro di multa. Una storia di assenteismo sconcertante, di cui non si è nemmeno certi della durata: La Stampa, infatti, spiega che il tribunale ha parlato di «minimo 6 anni», ma c’è il fortissimo sospetto dell’ufficio del personale che il periodo d’assenza sia molto più lungo, ovvero 14 anni. Il buon Joaquin, assenza dopo assenza, giorno dopo giorno, avrebbe dunque atteso placidamente l’arrivo della pensione, che alla fine è maturata qualche tempo fa.

Ma com’è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Una mera questione di competenze. La vicenda, abbastanza surreale, ha inizio nel 1998, quando l’impiegato passa dagli uffici municipali a quelli dell’agenzia controllata Aguas de Cádiz. Joaquin Garcia, racconta la Bbc, aveva l’incarico di supervisionare la costruzione di un impianto di depurazione per l’azienda. Come spesso accade nella farraginosa macchina pubblica però, i cui meccanismi paiono essere rivedibili in Spagna tanto quanto che in Italia, le due amministrazioni non comunicano un granché. E così, proprio in quel vuoto di potere, Joaquin ha modo di sfogare la sua voglia di libertà impunemente, senza che nessuno gli dica nulla. I vertici della Aguas de Cádiz, infatti, pensavano che le numerose assenze dell’impiegato fossero affar del Comune e il Comune, invece, pensava che fossero affar dell’impresa. Risultato? Nessuna delle due amministrazioni si è mai preoccupata di dire qualcosa a Joaquin.

 

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Soltanto nel 2010 il vicesindaco di Cadice si è accorto dell’incredibile numero di assenze che Joaquin Garcia aveva accumulato in quegli anni di “lavoro”. Ma, anche in questo caso, è sconcertante il modo in cui il vicesindaco si è reso conto della faccenda: il Comune di Cadice voleva insignire il dipendente pubblico con un’onorificenza per i suoi 20 anni di servizio. Immediatamente è partito l’iter giuridico, che è andato un po’ per le lunghe, tanto che nel frattempo Joaquin ha potuto comunque tranquillamente raggiungere la pensione.

L’oggi 69enne, dunque, non era il gran lavoratore che tutti pensavano. Anche se, davanti ai giudici, Joaquin ci ha tenuto a difendere la propria onorabilità spiegando che non andava a lavorare non perché scansafatiche, ma perché vittima di veri e propri atti di bullismo da parte di alcuni suoi colleghi, tanto che era stato spostato dalle mansioni municipali a quelle nell’azienda Aguas de Cádiz come ritorsione per l’attività politica svolta dalla sua famiglia negli anni precedenti. La sua versione dei fatti è stata confermata da diversi conoscenti, i quali hanno testimoniato a El Mundo che il 69enne, all’epoca, non aveva detto niente per paura di perdere il posto di lavoro e di non trovarne un altro a causa dell’età avanzata e dei relativamente pochi anni che lo distanziavano dalla pensione. Altri, invece, hanno voluto precisare che in realtà non è vero che Joaquin non si recava mai sul posto di lavoro: ogni tanto, per alcune ore, ci andava, ma piuttosto che lavorare preferiva dedicarsi alla sua passione, ovvero lo studio della filosofia. Certo che, in almeno 6 anni di assenteismo, ne deve aver studiata di filosofia il buon Joaquin. Saltata l’onorificenza, proporremmo alla Spagna di offrirgli una cattedra in filosofia.

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