quando i rampolli non tengono il passo

Altro che figli, i capitani d’industria sono ancora loro: i grandi vecchi

Altro che figli, i capitani d’industria sono ancora loro: i grandi vecchi
16 Ottobre 2019 ore 11:55

L’Italia non può proprio fare ameno dei suoi vecchissimi. Questi gironi sono stati occupati dalla saga della famiglia De Benedetti, con il padre Carlo che alla soglia degli 85 ha lanciato un’offerta di acquisto di azioni del gruppo editoriale che lui stesso aveva fondato e poi passato ai figli. L’accusa? Non solo mancanza di competenza nel business dei giornali, ma soprattutto mancanza di passione. Non hanno il fuoco dentro per governare una barca con la quale si fanno pochi soldi, ma si fa politica e cultura. Quando un collega come Urbano Cairo, editore della concorrenza, ha commentato che la sua è stata una mossa romantica, il vecchio Carlo ha detto che è proprio così. Avere quasi 90 anni e davvero non sentirli. È la sorte che sta unendo tanti protagonisti della vita e soprattutto dell’impresa italiana. Qualche mese fa era toccato a Luciano Benetton, che di anni ne ha 84, riprendere in mano le redini dell’impresa di famiglia. Anche in questo caso l’accusa agli eredi è di aver distrutto il business da cui ha preso il via la saga della famiglia trevigiana: il business dei maglioni e soprattutto dei colori. Un vero terremoto, anche questo all’insegna di un ritorno vagamente romantico al passato. E che dire di Silvio Berlusconi. Lui il «suo» Milan non può più riprenderselo, perché figli e famiglia farebbero barricate. Ma dall’alto della sua esperienza non risparmia giudizi nei confronti della nuova gestione. In compenso sogna la sua romanticissima rivincita: ha acquistato il Monza, squadra di casa in quanto Arcore si trova a pochi chilometri, e lo sta guidando in una cavalcata per ora trionfale in serie C. È la Juventus della serie minore, ma è evidente che il suo sogno neanche troppo nascosto è quello di fare la scalata e giocarsela un giorno magari con il non più suo Milan nella massima serie. Lui di anni ne ha 83 e quindi potrebbe festeggiare gli 85 con questa incredibile rivincita.

 

C’è poi la categoria dei vecchissimi che non hanno rivincite da prendere perché non sono mai scesi dalla tolda di comando. Il caso più eclatante è certamente quello di Leonardo Del Vecchio, leader di Luxottica, che all’età di 85 anni ha combattuto e vinto una feroce battaglia contro il socio francese che stava sottraendogli il gioiello. Non solo: con la grinta di un ragazzino ha scalato anche la cassaforte del capitalismo italiano, Mediobanca con le intenzioni di dare una sveglia a tutti.  Chi invece si muove come un sovrano ancora senza rivali è Giorgio Armani. Anche lui 85enne, continua a essere la vera bandiera della moda italiana, sforna collezioni che ogni volta dettano legge e si gode le sue magnifiche modelle, salendo sulle passerelle al loro fianco, alla fine di ogni sfilata. Anche Armani come Berlusconi ha poi il suo giochino: si chiama Olimpia, la squadra di basket di Milano. Un gigante rifornito di grandi campioni, che però stenta a dare soddisfazioni al suo grande sostenitore. E tra i vecchissimi sempre giovani come non ricordare don Antonio Mazzi, che a 90 anni continua a guidare i suoi ragazzi nella lotta contro la droga? Nell’epoca del boschetto di Rogoredo c’è semrpe lui in prima linea…

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