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Anche all’istituto clinico “Quarenghi” si protesta per il mancato contratto

Anche all’istituto clinico “Quarenghi” si protesta per il mancato contratto
Val Brembana e Imagna, 04 Febbraio 2020 ore 17:22

Hanno indossato la maschera di Anonymous e si sono presentati all’esterno della struttura sanitaria. Così, oggi, per circa due ore, le lavoratrici e i lavoratori dell’istituto clinico “Quarenghi” di San Pellegrino Terme si sono radunati in modo autonomo e spontaneo, per un momento di dimostrazione e rendere pubblico il loro disappunto e la loro protesta, per la sospensione delle trattative nazionali per il rinnovo contrattuale. Contratto che le lavoratrici e i lavoratori di tutta la sanità privata attendono da 13 anni che stanno ormai per diventare 14.  Un record negativo che non aiuta le lavoratrici e i lavoratori che quotidianamente operano nelle strutture, con professionalità, competenza e dignità e soprattutto con le retribuzioni ferme a 13 anni or sono e i diritti fermi da 15.  «Non ci arrendiamo e protesteremo fino alla firma del contratto»,  affermano le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata locale. I delegati RSU ricordano «che per questo rinnovo contrattuale è stato garantito un corposo contributo di soldi pubblici da parte delle Regioni (pari al 50% delle risorse necessarie al rinnovo), ma questo non è bastato perché gli imprenditori ricorressero a un inqualificabile pretesto per non fare la loro parte e far saltare le trattative. Questi imprenditori che da un lato piangono miseria per non disporre delle risorse economiche necessarie al pagamento del rinnovo contrattuale dei lavoratori, dall’altra ininterrottamente inaugurano nuove strutture, ambulatoriali o residenziali di cura e assistenza. Non solo – dicono sempre i delegati della RSU del Quarenghi -, che la parte normativa è ferma al 2015. Arrivati a questo punto non si tratta solo di un adeguamento salariale, ma anche di un aggiornamento di norme, diritti e opportunità che sono fermi al palo. Stiamo parlando di quasi 3.500 lavoratori nella sola Lombardia. I lavoratori sono stanchi di essere invisibili e anonimi e oggi a San Pellegrino hanno tutti indossatola maschera di Anonymous, per far comprendere che agli occhi e a libro paga dei loro imprenditori, non valgono nulla».

La Segreteria della CISL FP di Bergamo, presente al presidio ha espresso i ringraziamenti a tutti i lavoratori e le lavoratrici che, si prodigano quotidianamente, con dignità, compostezza, professionalità e competenza, ad erogare servizi di cura e assistenza che sono preziosi e indispensabili per tutta la cittadinanza. «La situazione ovviamente ha raggiunto un livello di soglia intollerabile – scrivono in un comunicato i responsabili Cisl -. Fiduciosi attendiamo tutti buone notizie dal tavolo negoziale della capitale, perché il contratto nazionale, prima dei vari accordi territoriali o regionali, è un “faro” per questi lavoratori e queste lavoratrici. Ora servono solo i fatti».

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