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Anche Gallera non è convinto del nuovo decreto: «Speravo in provvedimenti più rigorosi»

L'assessore lombardo al Welfare dice: «Da oggi Regione Lombardia farà di tutto per verificare che le attività commerciali e produttive che rimarranno aperte rispettino le norme di sicurezza previste»

12 Marzo 2020 ore 12:02

Dopo l’iniziale apprezzamento espresso dal governatore Fontana in seguito all’emanazione del nuovo provvedimento di misure restrittive per tutta Italia annunciato dal premier Conte, anche Regione Lombardia esprime qualche perplessità circa quanto deciso, come già ha fatto stamane, durante un’intervista radiofonica, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Dopo una lettura attenta del Decreto approvato ieri notte dal Governo Conte, e soprattutto degli allegati, posso dire che il provvedimento poteva essere più incisivo e rigoroso, però è sicuramente un passo avanti importante. La necessità di azzerare la vita sociale, ridurre i contatti con le altre persone e adottare sempre misure di sicurezza anti contagio emergono comunque chiaramente. LA BATTAGLIA CONTRO IL CORONAVIRUS LA VINCIAMO NOI SE ADOTTIAMO STILI DI VITA IDONEI E SICURI. Da oggi Regione Lombardia farà di tutto per verificare che le attività commerciali e produttive che rimarranno aperte rispettino le norme di sicurezza previste.

Pubblicato da Giulio Gallera su Giovedì 12 marzo 2020

L’assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera, ha infatti dichiarato che sperava di trovare nel decreto «misure più rigorose». Lo ha detto in un video che ha poi postato sulla sua pagina Facebook.

Ecco l’intera dichiarazione di Gallera:

«Dopo una lettura attenta del Decreto approvato ieri notte dal Governo Conte, e soprattutto degli allegati, posso dire che il provvedimento poteva essere più incisivo e rigoroso, però è sicuramente un passo avanti importante. La necessità di azzerare la vita sociale, ridurre i contatti con le altre persone e adottare sempre misure di sicurezza anti contagio emergono comunque chiaramente. La battaglia contro il Coronavirus la vinciamo noi se adottiamo stili di vita idonei e sicuri. Da oggi Regione Lombardia farà di tutto per verificare che le attività commerciali e produttive che rimarranno aperte rispettino le norme di sicurezza previste».

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