Sportiello para un altro rigore

Pure la Dea porta i regali. Al Chievo

Pure la Dea porta i regali. Al Chievo
14 Dicembre 2015 ore 02:25

Incredibile sconfitta per l’Atalanta in casa del Chievo Verona. Al termine di 96 minuti che con lo spettacolo del calcio non hanno nulla a che spartire, i nerazzurri cedono 1-0 alla formazione clivense che conquista 3 punti grazie al gol di Birsa, messo a segno ad un quarto d’ora dal termine. Gara pesantemente condizionata dal cartellino rosso rifilato a Cherubin: il numero 33 dei nerazzurri cade nella provocazione dell’attaccante di casa Paloschi e gli rifila una testata, purtroppo evidente: rigore ed espulsione. Ci vuole uno Sportiello super per respingere il penalty dello stesso Paloschi, ma poi il portierone nerazzurro alza bandiera bianca: su un errato posizionamento della difesa, Meggiorini serve Birsa che fa 1-0. Prestazione sottotono da parte della Dea, che ha costruito qualcosa di interessante solo nel finale del primo tempo ma che nel complesso non è piaciuta come in altre occasioni.

I dubbi di Reja. La cronaca. L’unico dubbio di formazione, Edy Reja lo risolve a favore di Jasmin Kurtic: Luca Cigarini siede in panchina, nonostante la diffida esponga l’olandese volante de Roon al rischio della squalifica. Dopo alcune settimane di stop, torna tra i disponibili anche il brasiliano Toloi, ma sia lui che Stendardo sono riserve e lasciano a Cherubin la seconda maglia da titolare consecutiva vicino a Paletta. In difesa, Raimondi e Brivio sono i terzini mentre davanti conferma in blocco per Denis, Moralez e Gomez, con Monachello ancora in panchina.

600 bergamaschi allo stadio. Nel Chievo giocano dal primo minuto Radovanovic (ex di turno) e Paloschi (bergamasco di Cividate), Inglese siede in panchina e l’altra maglia d’attacco è per Riccardo Meggiorini. Allo stadio, grande sorpresa per gli oltre 600 bergamaschi al seguito: da questa stagione, la Curva Ospiti contro il Chievo è la Sud, zona del Bentegodi dove normalmente siedono gli ultras del Verona. Clima ovattato nell’impianto veronese, gli unici cori che si sentono sono quelli che arrivano dal settore ospiti mentre il pubblico di casa è decisamente freddino.

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Primo tempo noioso. Così, la gara inizia senza che quasi nessuno se ne accorga. Dopo un paio di cross senza esito, al 14’ il direttore di gara Pasqua fischia un fallo molto dubbio a Denis con Gomez che aveva messo Moralez solo davanti a Bizzarri. Al 18’ dalla Curva del Chievo parte un coro di saluto per l’ex direttore sportivo Giovanni Sartori (ora all’Atalanta) e un minuto più tardi è l’Atalanta a costruire la prima azione degna di questo nome: de Roon, tra i più positivi, ruba palla a Birsa ai 40 metri, ma dopo una ventina di metri di corsa palla al piede sceglie un brutto sinistro invece di servire Denis libero in area.

Molti falli. Il Chievo è la solita squadra scorbutica, con poca qualità e molto fallosa. Al 23’ Birsa cerca di creare scompiglio davanti a Sportiello con una punizione laterale ma nessun compagno riesce ad impensierire il portiere orobico. Fino al riposo, l’estremo difensore atalantino resta spettatore non pagante di un attacco del Chievo assolutamente assente.

I sussulti di Gomez. Nel finale di tempo l’Atalanta cerca per ben 3 volte di schiodare lo 0-0. Al 38’ e al 39’ Gomez ci prova da fuori area ma prima è Bizzarri a dire di no, poi la mira è solo leggermente imprecisa. Dopo un contatto assolutamente veniale in area della Dea tra Castro e Cherubin (44’), l’Atalanta chiude il primo con un bel colpo di testa di Denis: su cross di Raimondi, il numero 19 argentino stacca bene in terzo tempo, senza però impensierire Bizzarri.

Il rosso a Cherubin. Dopo il riposo, la gara continua a farsi noiosa, e il Chievo si preoccupa più di contenere che di offendere. Cherubin e Raimondi gestiscono bene alcuni disimpegni, i clivensi crescono ma non sembrano minacciare Sportiello. Tutto sembra cementato sullo 0-0 fino al 66’, quando succede l’incredibile. Paloschi su un cross cade a terra senza che ci sia alcun fallo, Cherubin ingenuamente va a dirgliene quattro ma appena le due teste arrivano a contatto l’attaccante veneto cade al suolo. Il direttore di gara viene richiamato dai collaboratori, espelle Cherubin assegnando il calcio di rigore. Decisione giusta, stupido il nerazzurro a lasciarsi andare ad un gesto così in quel momento della gara. Sul tiro dagli undici metri, però, Sportiello è miracoloso e dice di no allo stesso Paloschi. Terzo penalty respinto in questa stagione dal portierone nerazzurro.

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La rete di Birsa. Una volta in superiorità, il Chievo inizia a spingere e al 69’ ci vuole un’altra bella parata di Sportiello sulla punizione di Radovanovic. Finché non si arriva al 75’, minuto del vantaggio clivense: Meggiorini rimette al centro per Birsa che tutto solo scarica di sinistro in mezzo alle gambe del portiere nerazzurro. Sotto di un uomo e di un gol, contro una squadra molto spigolosa e propensa a spezzare le trame avversarie, i nerazzurri non riescono a creare più nulla di pericoloso. Alla fine arriva pure la seconda espulsione: Kurtic viene ammonito per un fallo su Hetemaj, ma poi si lascia andare ad un applauso ironico verso il direttore di gara. E il giallo diventa rosso.

Il finale. Dopo 5 minuti di recupero e qualche pallone buttato nella mischia, la sfida si chiude con il Chievo che esulta e l’Atalanta che si morde le mani. Per sognare in grande, oltre al bel gioco, servono anche nervi saldi e più attenzione nei momenti chiave. Peccato per i punti persi e, soprattutto, per le espulsioni subite, che contro il Napoli priveranno la Dea di alternative importanti.

Chievo – Atalanta 1-0

Reti: 75’ Birsa (C)

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri, Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (86’ Rigoni);  Paloschi (81’ M’Poku), Meggiorini  (77’ Inglese). All. Maran

Atalanta (4-3-3): Sportiello, Raimondi (78’ Monachello), Paletta, Cherubin, Brivio; Grassi (70’ Stendardo), de Roon, Kurtic; Moralez (67’ Bellini), Denis, Gomez. All. Reja

Ammoniti: 21’ Dainelli (C), 32’ Radovanovic (C), 36’ Hetemaj (C), 36’ Raimondi (A), 47’ Grassi (A)

Espulso: 63’ Cherubin (A) per gioco scorretto, 91’ Kurtic (A) per doppia ammonizione

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