La tragedia di Villa d’Almè

Aveva ancora la pistola (carica) ma non era più guardia giurata

Aveva ancora la pistola (carica) ma non era più guardia giurata
20 Gennaio 2018 ore 06:00

Nel suo stato di servizio non ci sono macchie. Alla Fidelitas fugano ogni dubbio sul passato di Denis Zeni, 21, anni, per sei mesi guardia giurata per lo storico istituto di vigilanza privata bergamasco. Però Denis aveva ancora una pistola in casa, e per di più carica, nonostante avesse cambiato lavoro. Voleva percorrere un’altra strada, insomma, ma quell’arma, che la sua fidanzata Alessandra Cornago, coetanea, gli ha passato perché la spostasse, l’ha portato in un vicolo cieco. Per una fatalità, pare. Il ragazzo è ora indagato per omicidio colposo, ma accidentale.

Possesso non illegale. La normativa non vietava a Denis di avere un’arma, benché avesse cambiato lavoro. La qualifica di «guardia particolare giurata» necessita di un riconoscimento del prefetto, indirizzato a chi esercita un’attività di vigilanza, alle dipendenze di istituti privati autorizzati. I requisiti richiesti sono previsti dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. C’è anche la «buona condotta». Il decreto prefettizio dura due anni, però, e l’acquisto della pistola non spetta in ogni caso all’istituto di vigilanza, ma al lavoratore. Bisognerà stabilire però dove l’arma fosse custodita, e soprattutto perché fosse carica e con sicura disinserita, forse. Il pm Maria Cristina Rota coordina le indagini: a lei e ai carabinieri spetterà fare luce sull’accaduto. Un tragico incidente? Probabile. Ma assolutamente evitabile.

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Cosa è successo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la ragazza avrebbe aperto un cassetto in cerca di un documento, trovandosi invece tra le mani la pistola. Ha passato l’arma al fidanzato perché la spostasse, ma non sapeva che fosse carica. E senza la sicura inserita. Quando il giovane stava per afferrarla è partito un colpo. Da mezzo metro di distanza, e l’ha colpita in testa senza lasciarle scampo. Il tutto ieri alle 19.30 nella casa in cui Denis, figlio unico, vive con i genitori, in via dei Mille a Villa d’Almè, vicino a Brembana Gomme e poche centinaia di metri dalla caserma dei carabinieri dove il padre Louis, di origine venete, ha lavorato come brigadiere fino al 2016, ora è in pensione. Alessandra, studentessa della Cattolica, è arrivata dalla sua casa di Ponteranica per prenotare un viaggio online con il suo ragazzo. La madre in cucina stava preparando la cena.

La reazioni di Denis. Secondo gli inquirenti la reazione del ragazzo confermerebbe l’involontarietà dell’episodio: ha cercato di rianimarla, ha chiamato la madre, hanno avvertito il 118. La famiglia vive in quella casa da un paio d’anni, non di più, ma i vicini si sono già fatti un’idea chiara di loro: brave persone, educate, disponibili. E ieri sera, pare, nessun rumore di sparo sarebbe riuscito a raggiungere quei vicini, che hanno commentato con incredulità l’accaduto.

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