Verdello

Appena inaugurata e già vandalizzata, panchina rossa ripulita da un benefattore

Dal Comune: «Profonda delusione perché vengono presi di mira simboli che dicono molto per noi donne e che dovrebbero dire molto anche a voi»

Appena inaugurata e già vandalizzata, panchina rossa ripulita da un benefattore
Cronaca 30 Novembre 2020 ore 12:21

Ha generato una vera e propria ondata di indignazione quanto è accaduto nei giorni scorsi a Verdello. La panchina rossa, inaugurata domenica 22 novembre come simbolo della lotta contro la violenza di genere, è stata presa di mira dai vandali, probabilmente un gruppo di giovani, che l’hanno scritta e pasticciata con pennarelli neri. Ne parla il Giornale di Treviglio.

«La Panchina Rossa, inaugurata domenica scorsa, è stata imbrattata con parolacce e frasi che faremmo volentieri a meno di vedere scritte – si legge in una nota pubblicata sulla pagina di “Insieme per Verdello” –.  Veramente non abbiamo parole, condannare il gesto è ovvio, ma come amministratori, genitori, adulti, gente comune ci chiediamo che senso abbia avuto. Siete giovani e allora son ragazzate? Non siete giovani e allora siete disadattati?  Non abbiamo grandi risposte, solo profonda delusione perché vengono presi di mira simboli che dicono molto per noi donne e che dovrebbero dire molto anche a voi, per i quali abbiamo dedicato tempo e passione. Noi non ci fermiamo la nostra panchina rossa c’è, che piaccia o no».

Parole firmate dall’assessore Livia Mossali insieme a Marianna Limonta, le consigliere Mariarosa Agostinelli, Elisabetta Luzzana, Donatella Pezzoli, Lucrezia Pezzotta e Valentina Salvi, il sindaco Fabio Mossali, gli assessori Roberto Boi e Elio Zanotti, i consiglieri Francesco Pierotti, Jacopo Zanotti, Enrico Ceruti, Giulio Lorenzi e Luciano Albani, le donne del Cif, il Centro Salute Donna, Centro di Primo Ascolto Caritas e la coordinatrice della rete antiviolenza di Bergamo, Silvia Dradi.

Ripulita da un anonimo benefattore. L’amarezza per quanto accaduto è stata in parte spazzata via dal gesto di generosità di un benefattore che, nell’anonimato, ha voluto sistemare la panchina in tempi brevissimi.

«Un ignoto benefattore ha ripulito immediatamente la panchina – hanno fatto sapere dal Comune –. È un gesto di una generosità e di una bontà enorme. Ringraziamo l’anonimo eroe, che ci ricorda quanto sia contagioso e diffuso il bene. Grazie, grazie, grazie».

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