pratica Paperissima

Apple, i dipendenti vanno a sbattere contro i vetri della sede futuristica

Apple, i dipendenti vanno a sbattere contro i vetri della sede futuristica
23 Febbraio 2018 ore 04:30

Sulla scrivania di ogni avvocato c’è la pratica Paperissima, il sinistro dell’amico, quell’incidente talmente assurdo da non sembrare vero, che è impossibile rendere seriamente in un resoconto in fatto, che è impensabile presentare senza suscitare ilarità nell’Autorità Giudiziaria. Questo è uno sporco lavoro e qualcuno dovrà pur farlo, ma quando il danneggiato è un dipendente della Apple, forse il compito si fa più interessante.

 

 

Il quartier generale di vetro. Il nuovo quartier generale, Apple Park, la cui realizzazione è costata 5 miliardi di dollari, è costruito quasi interamente in vetro. Steve Jobs, infatti, compianto fondatore della Apple, amava creare dispositivi che dessero una sensazione di leggerezza e impalpabilità, l’impressione di lavorare nell’aria. Ma i posteri si sono fatti prendere un po’ la mano. Infatti, dal touch paradisiaco – milioni di utenti in tutto il mondo che, da anni, con le loro dita sfiorano schermi come direttori d’orchestra – siamo finiti a delle facciate incredibili, nasi schiacciati contro questo mostro dell’architettura, bellissimo sì, innovativo pure, pressoché invisibile.

Infortunio sul lavoro. Negli ultimi giorni, infatti, due dipendenti impegnati a Cupertino, nel cuore della Silicon Valley, sono stati soccorsi dal servizio sanitario di emergenza locale, perché schiantati contro porte e muri di vetro invisibili. Per non parlare degli altri che se la sono cavata con infortuni che non hanno richiesto interventi di urgenza. Per il momento non si hanno notizie di richiami ufficiali da parte dell’autorità sulla sicurezza sui luoghi di lavoro della California, ma Apple potrebbe essere raggiunta da multe ed essere costretta a prendere provvedimenti risolutivi.

 

 

Caduta d’immagine. Le cadute, si sa, fanno misteriosamente sempre ridere e l’immaginario della Silicon Valley – che fa figurare a molti sprovveduti di oltreoceano il dipendente tipo della Apple come un genietto i-ngegnere, i-perlaureato coi pantaloni troppo corti, la camminata scoordinata e lievemente saltellante – non giova alla tenuta della serietà di cui si parlava prima. Nemmeno immaginare la bolla di cristallo di nuova generazione della Apple deturpata dalla decalcomania del celebre logo a mela ad altezza occhi, per segnalare la presenza di ostacoli, ancorché invisibili, aiuta. Nel frattempo, pare che tra colleghi si stiano aiutando a vicenda, segnalando la presenza di superfici verticali appiccicando post-it colorati ovunque.

Ci auguriamo che il provvedimento colga nel segno, altrimenti verrà fuori che era tutta colpa loro, troppo concentrati a guardare l’iPhone.

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