Il racconto dell'assessore

Assemblea digitale per l’ex centrale di Daste e Spalenga interrotta da bestemmie e insulti

Ignoti, con falsi profili, hanno boicottato l’iniziativa. Giacomo Angeloni: «Fascisti del nuovo millennio»

Assemblea digitale per l’ex centrale di Daste e Spalenga interrotta da bestemmie e insulti
Cronaca Bergamo, 18 Febbraio 2021 ore 01:57

«Questa sera avevamo in programma l’assemblea pubblica di presentazione del progetto culturale, sociale e animativo di Daste e Spalenga. Non è stato possibile fare l'incontro. Si sono introdotti nella riunione dei disturbatori rendendo inutilizzabile la piattaforma di Google Meet. Questi atti sono fascismi del nuovo millennio che dobbiamo condannare e denunciare. Riprogrammeremo la serata nelle prossime settimane valutando bene la modalità con cui organizzarla».

Parole amare quelle dell’assessore Giacomo Angeloni: l’appuntamento per parlare dell’ex centrale di ieri sera, mercoledì 17 febbraio, è stato annullato per l’intrusione di alcuni disturbatori, con tanto di bestemmie e un video hard proiettato durante la diretta. Un incontro che doveva accompagnare la vicina conclusione dei lavori di riqualificazione dello spazio da oltre 3mila metri quadrati della struttura di Celadina. Ospiterà cinema, cooperative sociali, musica e arte contemporanea.

Collegati alla piattaforma, oltre ad Angeloni, c’erano gli assessori Nadia Ghisalberti, Francesco Valesini e Marcella Messina, oltre al responsabile del servizio Reti Sociali del Comune di Bergamo Renato Magni e all’operatrice del quartiere di Celadina Angelica Ghezzi. Tra i partecipanti, a un certo punto, è anche comparso anche un account fake dal nome che già non prometteva bene: “Benito Mussolini”.

«Solitamente non condividiamo pubblicamente e con così largo anticipo il link delle assemblee, ma ci sembrava un’occasione bella e importante da condividere con più persone possibile». Invece è andata male. Nella riprogrammazione non ci saranno link aperti a tutti, ma una diretta su Youtube. La partecipazione è bella ma, purtroppo, concede il fianco alla stupidità.