Cronaca
Pochi episodi dubbi

La moviola di Atalanta-Frosinone Soddimo poteva essere espulso

La moviola di Atalanta-Frosinone Soddimo poteva essere espulso
Cronaca 01 Settembre 2015 ore 09:54

Seconda giornata di campionato e secondo appuntamento per la moviola di Bergamo Post. L’Atalanta ha dominato la partita contro il Frosinone, il 2-0 è fin troppo stretto per la squadra di Reja che nei 94 minuti di gioco ha schiantato gli avversari meritando ampiamente il successo. Dal punto di vista arbitrale quasi tutto è filato via liscio. Il giallo a Pinilla nel primo tempo è esagerato, manca un cartellino per il frusinate Soddimo (poteva anche essere rosso) ma l’episodio più bello della serata vede protagonisti Dramè, Cherubin e Migliaccio all’ultimo minuto: ecco i 5 momenti che abbiamo scelto per essere rivisti.

 

1 - Minuto 8', calcio di rigore per l’Atalanta: Blanchard stende Pinilla

Dopo una manciata di minuti, con la formazione nerazzurra in continuo pressing offensivo, un cross lungo dalla sinsitra arriva dalla parte opposta senza creare pericoli. Il giovane Grassi è bravo a crederci, il suo contro traversone trova Pinilla a centro area e la zapata del cileno è da rapace: Blanchard arriva in ritardo, il tocco è netto. Nella dinamica è molto importante l’astuzia dell’attaccante numero 51, ma bisogna sottolineare come la decisione di Celi sia ineccepibile. Rigore e cartellino sacrosanti.

 

2 - Minuto 21', Stendardo segna il gol del vantaggio: regolare la posizione di Grassi

20150901_004728.mp4 from fabio gennari on Vimeo.

L’Atalanta passa in vantaggio con una spaccata vincente di Stendardo che batte Leali. La dinamica dell’azione è chiara: cross dalla sinistra, contrasto aereo in mezzo all’area con il solito Blanchard che tocca la palla verso Leali ma il difensore napoletano è in agguato e realizza. Grassi sbuca dalle immagini televisive alle spalle di tutti, proprio il replay evidenzia che il tocco a centro area è di un difensore del Frosinone e dunque non c’è assolutamente nessun dubbio sulla regolarità del gol. Il direttore di gara Celi, coadiuvato dal giudice di porta e dal guardalinee convalida giustamente.

 

3 - Minuto 34’, 35’ e 37’: Celi prende di mira Pinilla

20150901_005056.mp4 from fabio gennari on Vimeo.

A cavallo del 34esimo minuto, il cileno Mauricio Pinilla si becca la seconda ammonizione della stagione. Questa volta, tuttavia, l’attaccante nerazzurro ha tutte le ragioni per arrabbiarsi e il direttore di gara prende un abbaglio. Il primo intervento da tergo di Diakitè è falloso ma Celi non fischia, dopo nemmeno 30 secondi ancora contatto Diakitè-Pinilla e altro fallo non fischiato. I due giocatori bisticciano, Celi ammonisce entrambi ma il replay chiarisce: è il difensore ospite a spinger e per primo Pinilla, il cileno reagisce andando a muso duro contro l’avversario e dopo due falli subiti in rapida successione sembra tutto normale. Celi, al 37esimo, conferma di aver preso di mira Pinilla ignorando un altro fallo sulla sinistra con la scarpa dell’attaccante che addirittura viene tolta.

 

4 - Minuto 42’, manca un cartellino giallo (forse anche rosso) per Soddimo

20150901_005457.mp4 from fabio gennari on Vimeo.

Su un lancio lungo dalla retrovie del Frosinone, Cherubin affronta Soddimo nello stacco aereo e il suo intervento pare perfetto. Una manata in faccia fa cadere rovinosamente al suolo il numero 33 nerazzurro e le immagini sono eloquenti: il numero 10 Soddimo prima di staccare guarda dove è posizionato Cherubin e intenzionalmente allarga il braccio verso il viso dell’avversario per contrastarlo. Il cartellino ci stava tutto, un giallo pare anche troppo poco riguardando la dinamica.

 

5 - Minuto 89', Dramè palo, Cherubin tacco e poi Migliaccio spazza tutto

Con il risultato in ghiaccio e a pochi secondi dal fischio finale, nella serata di Maxi Moralez e Papu Gomez, tre gregari si prendono la ribalta. Boukary Dramè, dopo una partita intera di corse a perdifiato e qualche pericolo creato decide di cercare la via del gol con un sinistra da fuori area che si stampa sul palo. Sulla ribattuta, Cherubin cerca la giocata di fino con il tacco e dopo l’intervento di un avversario ci pensa Migliaccio a scaraventare il pallone in Creberg alla sua maniera. Cartoline operaie nello spettacolo atalantino.

 

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