3-1 a Marassi

Atalanta in formato trasferta con la Samp: vittoria d'autorità e personalità a Genova

Bel successo dei nerazzurri, che vincono con pieno merito e tornano a marciare in classifica dopo la beffa finale subita contro l'Udinese

Atalanta in formato trasferta con la Samp: vittoria d'autorità e personalità a Genova
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di Fabio Gennari

Prima lo svantaggio (casuale) e poi una prova di forza che vale 3 punti meritati, preziosi e importanti. L'Atalanta vince ancora lontano da Bergamo, lo fa con autorità in casa della Sampdoria grazie a Zapata (ma la prima rete è più un autogol del doriano Askildsen) e Ilicic e sale a quota 18 punti in classifica. I nerazzurri, nonostante ancora in emergenza, convincono sia sul piano del gioco che del risultato, segnano e costruiscono tanto subendo il giusto contro una formazione ligure volenterosa e poco più.

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Nella prima frazione di gioco, la Dea inizia con gli undici previsti nelle formazioni della vigilia e nonostante due occasioni nei primi sei minuti di gioco (Zapata e Maehle), è la Sampdoria a passare in vantaggio: lancio in profondità di Thorsby per Caputo, che scappa in profondità tenuto in gioco da una posizione errata di Zappacosta e supera Musso in uscita. Il vantaggio dura però poco, la Dea reagisce subito alla grande e tra il 17’ e il 21’ la premiata ditta “Zap&Zap” costruisce il sorpasso orobico: cross di Zappacosta e colpo di testa di Zapata (la prima rete viene poi rivalutata come autogol di Askildsen) in entrambe le occasioni. Con queste reti, l'Atalanta che arriva a quota 500 gol ufficiali da quando Gasperini siede sulla panchina dei bergamaschi. In chiusura di tempo, altra fiammata di Caputo che solo davanti a Musso trova la grande risposta del numero 1 argentino.

Nella ripresa, con Scalvini per Palomino, l’Atalanta va molto più vicina al 3-1 di quanto non riesca a fare la Sampdoria per l’eventuale 2-2. Il risultato, al 94’, viene fissato sul 3-1 da una magia di Ilicic (veronica su Yoshida vicino alla riga di fondo e palla sotto l’incrocio dei pali opposto), ma in almeno altre quattro occasioni (Malinovskyi, Zapata, Ilicic e Piccoli) i bergamaschi si presentano con pericolosità dalle parti di Audero, che rischia davvero di capitolare. La Dea sale dunque a 18 punti, conquista la quarta vittoria esterna (e con quel gol di Piccoli a San Siro sarebbero state cinque su cinque…) e nonostante una situazione disastrosa dal punto di vista degli infortuni continua a mostrare ottime cose sul piano del gioco e della personalità.

Sampdoria-Atalanta 1-3
Reti: 10’ Caputo (S), 17’ Aut. Askildsen (S), 21’ Zapata (A), 94' Ilicic (A)

Sampdoria (4-3-3): Audero, Dragusin, Colley (66’ Ciervo), Yoshida, Murru (57’ Chabot), Thorsby, Adrien Silva (85’ Torregrossa), Askildsen (85’ Ekdal), Gabbiadini (66’ Quagliarella), Caputo, Candreva. All. D’Aversa.

Atalanta (3-4-1-2): Musso, de Roon, Palomino (46’ Scalvini), Lovato, Maehle, Freuler, Koopmeiners, Zappacosta (79’ Pezzella), Pasalic (59’ Ilicic), Malinovskyi (79’ Miranchuk), Zapata (87’ Piccoli). All. Gasperini.

Arbitro: Prontera di Bologna

Ammoniti: 13’ Palomino (A), 26’ Thorsby (S), 29’ Askildsen (S), 36’ Colley (S), 65’ Ilicic (A), 91’ Chabot (S), 93’ Freuler (A)

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