Si salva soltanto Berisha

Così brutta non lo sei mai stata

Così brutta non lo sei mai stata
20 Settembre 2016 ore 07:45

Doveva essere la giornata del passo in avanti nella considerazione generale della Dea, doveva essere la prima gioia in trasferta o più semplicemente la gara della continuità dopo il successo sul Torino, non è successo nulla di tutto questo. L’Atalanta esce dal campo di Cagliari con una sconfitta talmente netta che il 3-0 finale firmato da Borriello (doppietta) e Sau va perfino stretto ai sardi. Nel giorno della scelta tecnica che a molti faceva paura, l’unico a salvarsi è proprio il portiere Berisha, bravo ad evitare che la sconfitta assumesse dimensioni molto più preoccupanti. Rispetto a quanto si era visto a Genova, i nerazzurri perdono nettamente e senza mai dare l’impressione di poter davvero tornare in partita. Sul morale della truppa pesa anche il rigore fallito da Paloschi nel primo tempo (penalty inesistente) quando la gara era sull’1-0. Fortunatamente, tra pochi giorni si torna in campo contro il Palermo (mercoledì sera a Bergamo) ma la sfida ai rosanero diventa tremendamente importante per ritrovare un pizzico di fiducia per il futuro.

 

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Gasperini in Sardegna torna al 3-5-2. Tra i pali esordio ufficiale per l’ex Lazio Berisha al posto di Sportiello (scelta tecnica visto che il portiere cresciuto nel vivaio ha recuperato dal problema alla schiena), mentre in difesa conferma per Masiello con Toloi e Zukanovic. Konko e Conti sono gli esterni di centrocampo con D’Alessandro (attacco influenzale nella notte) in panchina e il terzetto Kessie, Carmona, Kurtic a protezione della porta. In attacco ritorno tra gli undici per Paloschi con Papu Gomez a supporto. Il Cagliari deve rinunciare al portiere titolare Storari (espulso a Bologna) e schiera Rafael; in difesa spazio a Pisacane mentre Padoin e Isla sono gli interni vicino all’esordiente Tashtsidis. Dietro a Borriello e Sau prima volta per Joao Pedro, con Farias ancora una volta indisponibile. Nel settore ospiti del Sant’Elia, nonostante qualche peripezia per chi è partito domenica mattina da Bergamo (4 ore di ritardo per il volo Ryanair), una trentina i bergamaschi presenti. L’arbitro della gara è Fabbri.

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Cagliari show e il rigore sbagliato da Paloschi. La Dea inizia con Zukanovic centrale e Masiello a sinistra, ma la pressione del Cagliari crea subito scompiglio: al 1’ proprio Masiello in tuffo sfiora l’autogol e al 3’ Joao Pedro lanciato a rete mette fuori di poco e lamenta un tocco di Berisha in uscita. La Dea sembra in palese difficoltà. Dopo una punizione di Gomez messa sul fondo da Kurtic (7’), il gol dell’ex Marco Borriello spariglia le carte sul tavolo della partita: Toloi esce in anticipo su Joao Pedro e perde palla sull’intervento di Murru (troppo lezioso il tocco di tacco), il brasiliano mette al centro per l’attaccante napoletano che anticipa nettamente Masiello e mette la palla all’incrocio dei pali. Dopo lo svantaggio, Gasperini passa al 4-2-3-1 con Masiello a sinistra, Konko a destra e Conti largo sulla stessa linea di Kurtic e Gomez, ma al 12’ è ancora il Cagliari a farsi vedere con Sau ben fermato a terra da Berisha. A cavallo della mezz’ora, i nerazzurri provano a mettere fuori un po’ la testa ma dopo un destro molle di Kurtic (22’, assist di Kessie) arriva la più grande delle occasioni per gentile omaggio dell’arbitro Fabbri. È il 33’, Gomez parte velocissimo da sinistra e punta Pisacane che lo stende nettamente al limite dell’area: il direttore di gara assegna il calcio di rigore tra le proteste dei padroni di casa con il replay che conferma le loro ragioni. A mettere d’accordo tutti, purtroppo, ci pensa Paloschi. Dopo l’episodio di domenica scorsa, Kessie stavolta non si intromette e l’attaccante ex Chievo prende il pallone e si presenta sul dischetto: il suo destro è forte ma centrale e il portiere Rafael respinge. Probabilmente la tensione ha giocato un brutto scherzo al nostro numero 43.

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Una ripresa da incubo. Tra il 34’ e il 39’ il Cagliari costruisce altre due belle occasioni per raddoppiare, ma Berisha è bravissimo prima su Sau e poi sul solito incontenibile Borriello. In chiusura di tempo Gomez prova due volte a pescare il jolly dalla distanza con il destro a giro (42’ e 46’), ma la mira è leggermente sbagliata e il pericolo (per il Cagliari) si spegne sul fondo.Dopo il riposo ci si aspetta un cambio di passo della squadra orobica e invece l’unica cosa che accade è che l’Atalanta prova ad alzare un po’ il baricentro prestando il fianco alle ripartenze letali dei padroni di casa. Al 51’ Conti salva a centrocampo una palla molto pericolosa per Joao Pedro, al 54’ lo stesso brasiliano costringe Berisha all’ennesima parata di giornata e al 55’ arriva il meritato 2-0 per i padroni di casa firmato da Sau: nell’occasione, grave disattenzione di Conti, che si lascia anticipare dal diretto avversario bravo ad insaccare. Dopo il doppio svantaggio, per i nerazzurri è notte fonda: al 71’ Sau dribbla tutti ma sul suo destro è bravo ancora una volta Berisha a salvare sul palo e al 74’ la grande giornata di Borriello è completata da un sinistro perfetto su punizione che si insacca a fil di palo e regala il meritato 3-0 alla squadra di Rastelli. Nel finale Munari sfiora il 4-0 su assist di Bittante (85’) e dopo 3 minuti di recupero la festa del Cagliari è completa, mentre l’Atalanta si ritrova clamorosamente in un incubo dopo la vittoria sul Torino. Colpa di una prestazione difficile perfino da commentare.

 

 

Cagliari – Atalanta 3-0
Reti: 8’ e 74’ Borriello (C), 55’ Sau (C)

Cagliari (4-3-1-2): Rafael; Pisacane (79’ Bittante), Ceppitelli, Bruno Alves, Murru; Isla, Tachtsidis, Padoin; Joao Pedro (63’ Barella); Borriello, Sau. All. Rastelli.

Atalanta (3-5-2): Berisha; Masiello (46’ D’Alessandro), Toloi, Zukanović; Conti, Kessie, Carmona (59’ Grassi), Kurtić (56’ Gagliardini), Konko; Paloschi, Gomez. All. Gasperini.

Arbitro: Fabbri di Ravenna (De Pinto e Bottegoni).

Ammoniti: 34’ Pisacane (C), 44’ Toloi (A), 48’ Carmona (A), 88’ Munari (C).

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